Queers Corner, chiacchiere e filmetti all’Origami con la Rete Anti Omofobia e Transfobia

RAOT – Rete Anti Omofobia e Transfobia La Spezia e Origami Live Club presentano Queers Corner, rassegna di film a tematica LGBT.

Ogni lunedì, per 4 settimane di fila, dalle 20:30 cena a base di panini e bibita a 8€ all’Origami Live Club, via Manzoni 39 La Spezia, e proiezione di un film e approfondimento della tematica con una chiacchierata informale con un ospite diverso ogni sera.

28 no9vembre: Proiezione di  Any day now. Si parlerà di omogenitorialità con Tatiana Vaccarezza, mamma arcobaleno.
Cosa vuol dire essere un genitore arcobaleno? Qual è l’attuale situazione legislativa italiana in materia di adozioni da parte di coppie omosessuali? Quali discriminazioni bisogna ancora subire a 40 anni di distanza dall’epoca in cui è ambientato il film? Gli studi scientifici riconoscono possibili danni morali e psicologici a carico dei figli di genitori omosessuali? Perché si ha così paura dell’omogenitorialità?

Any Day Now: Tratto da una storia vera. Sul finire degli anni Settanta, un adolescente affetto da un grave handicap mentale è stato abbandonato al suo destino. Lo ritrovano, però, Rudy e Paul, due omosessuali che decidono di prendere il ragazzo con loro e trasformarlo nel figlio che non potranno mai avere. Quando le autorità vengono a conoscenza di ciò, Rudy e Paul si ritrovano a combattere contro un sistema giudiziario iniquo per ottenere l’affidamento di quello che per loro è ormai un componente indispensabile della loro famiglia.

5 dicembre: Proiezione di  But I’m a Cheerleader. Si oarka di terapie riparative con Valentina Bianchini, presidente RAOT.
Cosa sono le terapie riparative e quali trattamenti vengono applicati per “correggere” l’omosessualità? Vengono attuate anche in Italia? Qual è la posizione dell’Ordine nazionale degli psicologi in merito? Possono essere considerate un pericolo per la persona che vi viene sottoposta?

But I’m a Cheerleader: Megan Bloomfield, figlia diciassettenne di due genitori cattolicissimi, è sospettata di essere lesbica. Megan viene spedita a True Directions, un campo di rieducazione per omosessuali, dove attraverso un programma suddiviso per gradi, dovrà imparare a diventare una perfetta eterosessuale. Ci riuscirà? Un film esilarante che gioca su tutti i luoghi comuni di lesbiche e gay, portando queste situazioni fino all’estremo.

12 dicembre: Proiezione di  Tomboy. Si parlederà di gender con Barbara Intaglietta e Massimo Lavaggi, psicologi e psicoterapeuti.
Cosa sono gli studi di genere e che differenza c’è con la teoria del gender? Com’è iniziata, come si sta svolgendo e chi è fautore della campagna contro l’ideologia del gender? Cosa afferma l’AIP, Associazione Italiana di Psicologia, in merito? Che benefici traggono i sostenitori di questa ideologia dal mantenimento delle differenze sociali di genere?

Tomboy: Laure è una bambina di dieci anni che, durante le vacanze estive, si trasferisce con la famiglia in un nuovo condominio: la ragazzina è timida ed introversa ma grazie a Luise, coetanea conosciuta per caso, riuscirà ad inserirsi nel gruppo di bambini del vicinato e a giocare con loro. In realtà Luise ha scambiato Laure per un maschio, e quest’ultima ha colto l’occasione al volo per lasciar cadere la sua identità femminile e trasformarsi in Michael, ragazzino introverso ma molto forte a calcio che pesta gli altri bambini per difendere la sorellina minore.

19 dicembre: Proiezione di La mia vita in rosa. Si parlerrà di transessualità con Regina Satariano, responsabile del consultorio transgenere di Torre del Lago.
Cosa si intende per transgenderismo? Qual è il percorso di transizione che una persona transessuale deve e/o può compiere? Come vengono trattati e considerati i transessuali dalla legge italiana? Le persone transessuali sono spesso vittime di discriminazioni e violenze; perché la società ne ha così paura?

La Mia Vita in Rosa: Ludovic, ragazzino di sette anni è convinto di essere una bambina. I suoi genitori, non senza traumi e contrasti, sono comunque pronti ad accettare la bizzarra diversità del figlio, ma l’atteggiamento dei vicini è invece di disapprovazione. Ludovic, tra l’altro, per legittimare la propria scelta, si appoggia a Pam, magica eroina di una serie televisiva.

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