Presentiamo il 16 settembre il progetto per l’isola Palmaria “W Palmaria VIVA“.
Chiunque alle 17.30 potrà collegarsi alla pagina facebook Palmaria SI masterplan NO e seguire in diretta la nostra presentazione, forzatamente non in piazza, come previsto inizialmente, causa disposizioni Covid 19.
Abbiamo elaborato un’alternativa al Masterplan (studiato da Regione Liguria e Comune di Portovenere per privatizzare l’Isola Palmaria e farla diventare una ‘Capri Ligure’), nata dall’esigenza di proporre una ‘valorizzazione’ ecosostenibile, che tenga  conto delle peculiarità di un ambiente fragile e delicato.
Il progetto del Movimento PalmariaSI MasterplanNO vuole preservare l’equilibrio naturale proponendo una fruizione dell’Isola che permetta a tutti (in forma regolata, per rispettare la “capacità di carico” dell’isola e dei suoi ambienti) di fare esperienze di piena immersione nella natura del Mediterraneo e creare occasioni di apprendimento.
La nostra idea è quella di creare in Palmaria un “laboratorio” del paesaggio e di economia sostenibile in collaborazione con i residenti e le associazioni di base; i beni demaniali passati in mano all’ente locale non devono essere tendenzialmente privatizzati e comunque andranno utilizzati per le funzioni “modello Parco”.
La presenza degli abitanti in Palmaria è un valore da coltivare e difendere facendo anche in modo che strutture ed attività presenti favoriscano l’insediamento fisso di altri nuclei familiari.
La proposta si articola in più punti focali, sviluppati in collaborazione con docenti dell’Università di Parma e di Genova e con l’aiuto di molte realtà del territorio spezzino, che hanno fattivamente contribuito con il Movimento PalmariaSI MasterplanNO, fra le tante citiamo Legambiente, Dalla Parte dei Forti, Italia Nostra, UDS La Spezia, Slow Food, Posidonia, Lipu, PortovenereTvb…
Il progetto individua le strutture che possono essere utilizzate per gli scopi di ricerca e di fruizione turistica a cui l’isola sicuramente è vocata, individua le attività e le funzioni che possono attivare un circuito virtuoso in grado di autofinanziarsi e di non pesare quindi sulle spalle dei cittadini.
Un punto centrale è il recupero della villa Smith, che nella nostra visione potrebbe diventare la sede di un “Osservatorio pilota sul Paesaggio e sul Patrimonio Culturale dei Paesi Mediterranei”. La Palmaria diventerebbe, come proposto dai docenti universitari che ci hanno suggerito questa ipotesi, la sede di una istituzione  europea che richiamerebbe studiosi, ricercatori, studenti da ogni parte dei Paesi mediterranei e che potrebbe essere co-finanziato da Unione europea e dal Consiglio d’Europa, di cui l’Osservatorio della Palmaria diventerebbe uno dei suoi strumenti.
Il mare, grande assente del Masterplan, è invece uno dei grandi protagonisti di questa nostra proposta, con attività e servizi che possono attrarre un turismo consapevole ed ecosostenibile. I servizi sono l’altra chiave di volta del progetto. Dotare la Palmaria di servizi adeguati (servizi igienici, fontane con acqua potabile, punto di pronto intervento…) può fare la differenza e può aiutare a sostenere la pressione di un carico che, in altre località vicine, ha prodotto i guasti che non vogliamo si ripetano anche sull’Isola.