LA SPEZIA- “Abbiamo figli piccoli, genitori anziani, famiglie da mantenere” “Siamo 158 persone che rischiano di restare in mezzo a una strada” “Vogliamo continuare a fare il nostro lavoro”.

Questo il grido d’allarme degli OSS di Coopservice che stamattina, come già era successo venerdì scorso, si sono trovati davanti all’Ospedale Sant’Andrea per chiedere di essere assunti. Sono 158 persone che lavorano in ospedale e che mai come nell’ultimo anno sono state in prima linea accanto ai pazienti. Alcune di loro si sono infettate col Covid, altre hanno rischiato, si son dovute pagare i tamponi e i test sierologici. Ed ora rischiano di rimanere senza lavoro, perché c’è in programma un concorso che molti di loro non sono in grado di sostenere e di vincere. “Non ci sono vantaggi, per noi” affermano “lavoriamo qui da anni, con turni spesso massacranti e ora rischiamo di restare in mezzo a una strada“. Ci sono persone di 50, 60 anni, a volte con bassa scolarizzazione, che oltretutto dovrebbero prepararsi per un concorso continuando a lavorare.

Governo e Regione si rimpallano le accuse: Roma ha respinto le richieste di Genova, perché (pare) scritte male…

Intanto la Regione ha pubblicato il bando di concorso e le speranze degli OSS diventano sempre più deboli, ma non la loro voglia di lottare.