SARZANA- Abbiamo raccolta la testimonianza di una donna che vuole restare anonima, a proposito di un’aggressione subita qualche giorno fa in centro a Sarzana, alle 16:30. Di seguito la testimonianza, che pubblichiamo come ci è stata inviata.

Ero ferma al semaforo pedonale per entrare da Porta Parma. Un uomo dalla parte opposta ha attraversato passando nonostante il rosso e incurante delle macchine provenienti dalla Pubblica Assistenza che passavano perché avevano il verde. È passato tra me e il muro, nonostante ci fossi attaccata e per avergli detto che deve tenere le distanze è tornato indietro, dicendomi di non rompergli i c., perché lui ha la sclerosi multipla e fa quello che vuole. Per tenerlo lontano, visto che era minaccioso, ho interposto l’ombrello tra noi; lui per tutta risposta l’ha preso con una sola mano e  l’ha piegato in più punti come se accartocciasse un foglio di carta, spezzandolo e picchiandomelo addosso. Io per difendermi mi dono fatta male con le stecche rotte.  Le persone assembrate davanti ad un piccolo negozio, compresi gli esercenti che in quel momento erano fuori, si sono rifugiati all’interno, per poi uscire solo quando l’uomo se n’era andato via e mi hanno chiesto cos’era successo e se avevo bisogno di qualcosa. Ho chiamato i Carabinieri che hanno detto mi avrebbero raggiunto, invece poi mi hanno chiamato per dirmi che là c’erano i Vigili urbani, che in realtà non c’erano, e che non potevano farci niente perché là non ci sono telecamere. Quando li ho smentiti mi hanno detto che non funzionano. Praticamente sono finte. Io mi stavo recando a fare una visita e la dottoressa, vedendomi scioccata, mi ha chiesto cosa fosse successo. Quando le ho fatto vedere come l’uomo mi aveva ridotto l’ombrello, mi ha detto che le sembrava strano che, per come era ridotto, fosse stato maneggiato da una persona con la sclerosi multipla. Anche se è passato qualche giorno, sono ancora provata da questa esperienza.