Tutti, su un libro di storia, riconoscerebbero la fotografia di un balilla.
Ma davvero i giovani fascisti, le loro divise e i loro simboli appartengono soltanto al passato? Purtroppo sembra di no ed oggi in Italia come in Europa il fenomeno si sta espandendo sempre di più.
Infatti, esiste una trasmissione sempre più manifesta di valori, un passaggio tra le generazioni che conserva il culto dell’autoritarismo, della violenza e della morte, l’ossessione razzista e xenofoba, la disciplina militaresca e la pulsione identitaria che già una volta hanno formato un’intera generazione di ragazzi.
Paolo Berizzi, che da anni indaga sulla rinascita delle organizzazioni di estrema destra nel nostro paese, si mette sulle tracce di un fenomeno tanto diffuso quanto sottovalutato: il ritorno dell’educazione fascista.
Da nord a sud l’Italia è percorsa da una tendenza ormai visibile e capillare, capace di modellare i costumi e la mentalità attraverso potenti suggestioni. C’è una rete di palestre in cui gli sport da combattimento si usano per allevare picchiatori, militanti, “uomini nuovi”. Sono tornate le colonie estive per insegnare l’ordine e l’obbedienza ai bambini. Inquietanti formazioni neofasciste indottrinano i giovani soldati politici per presidiare le curve degli stadi e le scuole, le associazioni e le piazze. Nell’epoca sovranista l’estrema destra è sempre più minacciosa. Sulla nuova educazione fascista che dilaga in Italia non si può più tacere.
Orgoglio italiano. Onore. Patria. Lealtà. Sacrificio. Sono le parole d’ordine dei nuovi balilla.
Un’inchiesta coraggiosa e allarmante fra raduni, palestre e colonie, dove l’estrema destra italiana forma la nuova gioventù nera.
Buona lettura!
Annalisa SERAFINI