LERICI- Nelle consuete attività rivolte alla scuola, come circolo Legambiente Lerici, abbiamo ideato e coordinato, in era pre-covid, con ENEA e CNR ISMAR, il progetto “Mare Pulito”, rivolto alla tutela degli ecosistemi naturali, alla conservazione e ripristino degli habitat marini e alla bellezza del paesaggio costiero.  Il progetto è stato realizzato con l’Istituto comprensivo di Lerici per costruire un racconto completo della propagazione dei rifiuti in mare, in particolare plastiche e microplastiche; gli studenti, con metodo scientifico, curiosità e passione, hanno indagato sui rifiuti che finiscono in mare e che il mare, in diverse forme, ci riporta (anche attraverso la catena trofica). Un intenso lavoro di raccolta, catalogazione e categorizzazione dei rifiuti spiaggiati, galleggianti, affondati.

(a questo link http://www.lericiplasticfree.it/doc/OPERAZIONE_MAREPULITO.mp4 è visibile il bel documentario interamente realizzato dagli alunni della scuola media) Il progetto si è concluso con la presentazione del lavoro, la premiazione e la pubblicazione sul sito del World Ocean dell’European Maritime Day. Di fatto, una buona visibilità internazionale per Lerici.

Nell’ambito di questo progetto abbiamo anche effettuato escursioni con il semisommergibile Nemo, escursioni che ci hanno consentito di visionare il fondale lungo il molo e la costa di Maralunga e ci hanno dato modo di constatare l’impoverimento e la perdita di biodiversità in quel tratto di mare. Molto differente la situazione riscontrata all’isola Palmaria, eccezionale esempio di rinaturalizzazione con le rinate e rigogliose praterie di Posidonia che ci dimostrno come la natura, con un minimo di tutela, sia in grado di rigenerarsi e ripristinare habitat e bellezza.

Abbiamo ricordato il nostro intervento insieme ai ragazzi della scuola per sottolineare quanto importante sia educare, oggi, le giovani generazioni alla cura del proprio territorio, quanto importante e conveniente sia il mantenere un ambiente sano e gradevole e quanto sia necessario riparare i danni causati da una logica di incuria e sfruttamento intensivo delle risorse naturali con bonifiche, rinaturalizzazione, rigenerazione degli ecosistemi naturali, tutela e estensione delle aree protette di terra e di mare.

Gli effetti dei cambiamenti climatici ci impongono un rapido cambio di passo, non c’è più tempo per indugiare. Ci sono gli obiettivi condivisi a livello mondiale dell’agenda 2030 recepiti anche dalla nostra regione con Liguria Sostenibile, ci sono i piani di azione e le ingenti risorse economiche dell’Europee Green Deal e del Next Generation UE (Recovery fund). Oggi abbiamo la possibilità di realizzare una rigenerazione ecologica, giusta, equa e sostenibile!

Riteniamo che solo in questa logica debbano essere indirizzate risorse intellettuali, capacità progettuali e create nuove volontà politiche per realizzarle.  Prepariamoci a costruire con competenza e sensibilità ambientale il nuovo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza -PNRR- facendo in modo che la resilienza non si riduca a un meschino ecologismo di facciata (greenwasching).

 

Giovanni Cortelezzi

Presidente Circolo Legambiente Lerici