LA SPEZIA- Dopo quasi tre mesi di Covid-19, ecco ripartire il calcio, quello che a noi tifosi aquilotti interessa: il campionato di serie B. Pazienza se le prescrizioni anche incoerenti antivirus ce le dobbiamo sopportare, ma questo è quanto passa… il Governo.

Al “Picco” nel tempio del calcio spezzino oggi deserto, gli aquilotti hanno sconfitto il loro passato: ovvero mister Marino fresco ex in panchina dell’Empoli. E’ stato un lampo del neo entrato Antonino Ragusa, grazie al perfetto assist di Marchizza, sempre più padrone della fascia sinistra di difesa. Eppure la gara è stata equilibrata, anche timida soprattutto nel primo tempo: chissà nelle teste dei giocatori cosa sarà passato (incertezza, clima surreale del silenzio assordante, poca condizione fisica, ecc..ecc…). E’ stato anche “sdoganato” il direttore di gara di Molfetta, quel Abbattista che non ci ha mai portato tanto bene, infatti non ci avevamo mai vinto: ricordate la prestazione serale di Chiavari lo scorso dicembre? E che dire delle cinque sostituzioni? Gli aquilotti hanno dei cambi con i baffi o con i fiocchi: come meglio preferite dirlo. Se è vero che a partita in corso sono entrati giocatori come appunto Ragusa, capitan Terzi, Acampora & C.

Insomma i ragazzi di mister Italiano si sono ripresi quello che gli apparteneva prima dello stop forzato ma guai a pensare di essere arrivati. La posizione di classifica attuale va gestita e migliorata e a noi tifosi va goduta sino in fondo. Poi quello che avverrà, prenderemo e porteremo a casa. Del resto in questo clima di incertezza e surreale si deve vivere alla giornata. E pazienza se il #panterone N’zola  ruggiva contro il mister a fine gara: voleva rimanere in campo e ci siamo divertiti a vederlo dal teleschermo in quel siparietto con Italiano. Questo spirito fa ben sperare, significa che c’è voglia, grinta e concentrazione di portare lo Spezia il più alto possibile.

Prossima tappa a Verona contro il Chievo, chissà cosa accadrà, Spezia calcistica sarà incollata al teleschermo…

Cristiano Sturlese