VERONA- Dalla fatal Trieste del 2002 a stasera  (ieri sera, n.d.r.) nella notte del “Bentegodi” il passo è lungo ma le similitudini, ahimé sono vicine… anche se mancano ancora 90′ alla resa dei conti di questa semifinale valevole, stavolta per la finale che decreterà la promozione in serie A.

Stasera lo Spezia sbaglia i primi minuti del match e dopo pochi minuti del primo tempo è giù sotto di due reti contro il Chievo Verona di mister Aglietti. I ragazzi di mister Italiano non sembrano molto in serata giusta. Poi gli episodi che girano male, ti fanno venire in mente un playoff storico, quello di Trieste appunto: il tifoso storico pluriennale lo conosce già quindi lo risparmio… Manca l’espulsione rispetto a quella volta e in più stasera lo Spezia avrebbe un episodio favorevole per rientrare in partita: rigore procurato dal #panterone N’Zola, ma Matteo Ricci fa cilecca dal dischetto e così gli aquilotti non rientrano in partita, neppure con una traversa colpita ancora dall’attaccante afro-francese. Finisce 2-0 per i veneti che a questo punto diventano favoriti per la gara di martedì sera che si disputerà al “Picco”.

Del resto i playoff sono una lotteria e gli episodi devono essere colti al volo. La speranza è l’ultima a morire ma il destino (per ora) dice Chievo Verona. Staremo a vedere se gli aquilotti riusciranno a fare “la remuntada”… chissà, tentar non nuoce!

Cristiano Sturlese