LA SPEZIA- Nel “fortino di casa” romagnolo di Cesena, in attesa del “Picco” spezzino, ecco un’altra domenica da serie A per lo Spezia di mister Italiano. Che partita se pronti, via già sotto di due reti contro la Fiorentina di mister Iachini che deve vincere per forza per scrollarsi di dosso una classifica deficitaria e per costruire il “post Chiesa“.

Aquilotti duri a morire come da tradizione e così è stato. Chissà i corvi a svolazzare sul cielo di Cesena e soprattutto davanti ai televisori, visto l’inizio. Invece ecco lo Spezia, troppo brutto per essere vero, che dopo i primi venti minuti torna a “galla” e inizia a giocare come vuole il mister dei miracoli. Così arriva il primo gol ufficiale non bulgaro, vista la lunga assenza che sarà per #gala, e la prima rete del fantasista Verde: quasi un segnale, un monito verso i fiorentini se “Verde speranza” significa qualcosa, in questo caso per lo Spezia.

Nella ripresa gli aquilotti non demordono e continuano a rimanere in partita, anche perchè gli avversari di mister Iachini non sembrano più impaurire come nella prima parte del match. Così ecco che gli entrati dalla panchina, N’Zola #ilpanterone, Farias e Agudelo sollevano le giocate spezzine con il sigillo messo dal “brasileiroFarias che sfrutta al meglio, una delle occasioni create del secondo tempo. E cosa sarebbe successo se #ilpanterone franco-angola N’zola avesse segnato durante il recupero? Chissà, ma noi ci accontentiamo sopratutto verso i corvi locali e coloro i quali danno lo Spezia già matematicamente retrocesse… non male dopo quattro giornate avere in classifica quattro punti vero?
Un campionato strano quello attuale segnato anche dai contagi covid-19 (ne sanno qualcosa i due nazionali Maggiore e Marchizza asintomatici e fermi al palo nell’attesa di guarire e tornare più forti di prima).
E adesso appuntamento alla prossima domenica a Parma nel derby “della Cisa”.

Cristiano Sturlese