BOLOGNA- E poi venne il giorno del quarto turno di coppa Italia, Tim Cup. Al “Dall’Ara” di Bologna contro la formazione di mister Mihajlovic, cambiano i suonatori del direttore d’orchestra aquilotto mister Italiano ma il risultanto è lo stesso: vittoria e passaggio del turno, ma soprattutto con la stessa musica, melodia.

Rispetto al pareggio di campionato contro l’Atalanta (che in serata passa a Liverpool in Champions) mister Italiano schiera una formazione completamente diversa per undici/undicesimi. Il Bologna invece fa meno “turn-over” ma gli aquilotti sono come sempre di sostanza, giocando e incantando. Kaprikas in porta poi diventa protagonista man mano la gara volge verso i supplementari, parando un rigore poco prima che inizi il recupero dato dal modesto direttore di gara. Malgrado le tante sviste arbitrali, lo Spezia c’è eccome. Farias entrato dalla panchina illumina la serata umida emiliana e poi lo spezzino doc Giulio Maggiore nei supplementari regola la formazione di Balanzone. Che bello poi vedere in campo Ismajili, Agoumè, Piccolo (che gol il suo che apre il match), tutti ragazzi che quando sono chiamati, rispondono e in che modo…
Adesso lo Spezia giocherà gli ottavi della manifestazione all’”Olimpico” contro la formazione giallorossa per un “dejavu”. Il bello comunque è vedere che chiunque giochi: amichevole, coppa, campionato, lo interpreta a memoria mantenendo inalterato quel filo conduttore che Vincenzo Italiano predica da sempre.
Cristiano Sturlese