LA SPEZIA- Per la prima volta lo Spezia in serie A nel suo “Picco”, quante emozioni e che partita rocambolesca con un finale da infarto o giù di lì… Aquile che giocano una partita dimostrando in fretta di aver superato il passaggio a vuoto di Crotone e con N’Zola #ilpanterone al centro dell’attacco è tutto un altro giocare.

Vantaggio meritato nel primo tempo, nonostante qualche incertezza difensiva ma il Bologna di Mihajlovic non ne approfitta mai. Nella ripresa ancora una volta un palo: questa volta doppio con deviazione del portiere felsineo, a negare il rate al #frizzantino Agudelo. Poi ci pensa ancora una volta N’Zola a segnare su assist perfetto del #frizzantino colombiano.

A questo punto partita chiusa? Nemmeno per sogno perché il Bologna la riapre, sugli sviluppi di calcio da fermo e così gli aquilotti devono soffrire sino alla fine. Non si riesce a chiuderla e questa volta i cambi dalla panchina non portano molta freschezza e determinazione, nonostante le occasioni ci siano.

Si arriva al 92’ quando Barrow da fuori riesce a trafiggere Provedel leggermente fuori dai pali e poi? E poi la beffa spezzina e bolognese: rigore per un fallo ingenuo del neo entrato Pobega, decretato dal VAR giustamente. Ci pensa Barrow a ridare allo Spezia quello che gli stava scappando: come in coppa Italia qualche settimana fa, se lo fa parare, questa volta non da Kaprikas e così il match finisce 2-2, questa volta però senza supplementari. Due punti persi? Uno guadagnato? Stavolta è davvero difficile capirci qualcosa, comunque come prima partita di serie A al “Picco” rimarrà stampata nella memoria, tanto a noi tifosi delle aquile quanto agli emiliani…

Cristiano Sturlese