LA SPEZIA- Partiamo dal risultato finale: la Juventus che “sbanca” dopo il Sassuolo, la casa “in affitto” di Cesena, ovvero il “Manuzzi” di Cesena, ancora per un mese o poco più (speremo).

Risultato apparentemente bugiardo per le proporzioni, per chi ha visto tutta la partita. Gli arancio della Juve hanno capitalizzato il match con l’entrata in campo nella ripresa dello smanioso CR7 Ronaldo, di ritorno dal covid-19 e chissà cosa come sarebbe andata a finire senza di lui? Eppure lo Spezia ha retto, ha giocato anche alla pari in alcuni sprazzi della partita, ma poi i ragazzi di mister Pirlo sono di caratura elevata e questo si è visto.
Mister Italiano ha fatto il “mea culpa” in sala stampa dicendo che forse doveva coprirsi un po’ di più sino al 1-3 ma è anche vero che se la partita è stata sempre aperta e ben giocata, è proprio merito degli aquilotti che senza nessun complesso di inferiorità, hanno dimostrato personalità da vendere contro i campioni d’Italia. Si perchè non era di certo oggi che lo Spezia era costretto a far punti, semmai bruciano ancora i due persi sette giorni fa a Parma, ma a noi non piace piangere sul “latte versato” e allora ecco che ricaricate le batterie, tifoseria inclusa, si deve andare sabato prossimo a Benevento per ottenere punti. Non fosse ultima la motivazione dello scorso campionato che io ben ricordo: Spezia in vantaggio con una espulsione assurda per doppio giallo a Mora. Speriamo che questa volta ci si possa riprendere ciò che nello scorso campionato abbiamo lasciato alla corazzata capolista campana di mister Inzaghi. Anche oggi lo Spezia è uscito a testa alta dal rettangolo di gioco grazie alla generosità di giocatori come Chabot, Ricci, Bartolomei, N’zola, tanto per citarne alcuni tra i più positivi.

E sabato alle ore 18 preda puntata al “Vigorito” di Benevento: forza Aquile, forza ragazzi.

Cristiano Sturlese