LERICI- Premesso che nella gestione del rifiuto urbano il cittadino ha il compito e l’onere di differenziare le varie frazioni (carta, vetro, metalli, plastica, umido, …) e l’Amministrazione Comunale ha il compito – l’onere è sempre del cittadino – della successiva raccolta e trattamento, compito espletato con un accordo di servizio con un Gestore, pubblico o privato, accordo che stabilisce costi, più di 2,5 milioni di Euro all’anno (fonte SIOPE), e modalità. La raccolta dei rifiuti è la voce di spesa più consistente del bilancio comunale di Lerici, spesa che viene sostenuta con la tassazione del servizio (TARI). Occorre ricordare anche il percorso normativo sull’argomento, che, dopo diverse proroghe e rimandi, ha obbligato i Comuni della Liguria, con legge regionale, la nr. 20 del dicembre 2015, al raggiungimento del 65% di differenziata, pena una salata ecotassa (sempre a carico dei cittadini). Il limite minimo del 65% non è, ovviamente, fine a sé stesso, la normativa in vigore, la parte quarta del DL 152/2006 – Codice dell’Ambiente – stabilisce esplicitamente la gerarchia da rispettare nella gestione dei rifiuti (art. 179): Prevenzione, Preparazione per il riutilizzo, Riciclaggio, Recupero (per esempio di energia), Smaltimento (conferimento in discarica)
Il Codice dell’Ambiente quindi regolamenta in modo organico e coerente il ciclo dei rifiuti, inserendolo in una strategia più ampia di tutela della qualità della vita umana, di salvaguardia dell’ambiente e per un uso giusto e sostenibile delle risorse naturali.
L’Amministrazione del nostro Comune, Lerici, si è premurata, giustamente, di adottare in fretta e furia, una metodologia di raccolta, il così detto porta a porta, che garantisse di per sé il raggiungimento dell’obiettivo fissato per legge. Il percorso intrapreso, purtroppo, si è subito interrotto con il ritardo di quasi un anno nel predisporre i servizi dell’isola ecologica degli Scoglietti, nonostante l’area fosse già in parte attrezzata ed in uso al gestore ACAM e ci fosse già un progetto ben definito per l’uso pubblico. Ritardo che ha creato problemi che persistono tutt’ora. Negli anni successivi non è stata intrapresa nessuna azione di prevenzione atta alla riduzione della massa dei rifiuti prodotti, né a livello informativo né tantomeno a livello pedagogico e formativo. La produzione di rifiuto pro-capite è rimasta sostanzialmente costante (526,18 Kg/abitante all’anno nel 2017 526,02 nel 2018, dati ISPRA Catasto Rifiuti). Non è stato predisposto né attivato un centro per il riuso. Non si sono intraprese azioni di contenimento dell’usa e getta, di sostegno alla vendita di prodotti sfusi, di sostegno ai negozi di vicinato e ai produttori locali, di contrasto allo spreco alimentare. Non si sono intraprese azioni che potessero evolvere e migliorare il sistema di raccolta per sopperire al disagio dei cittadini e alla perdita di reputazione della città di Lerici (sacchi e sacchetti accatastati in casa o per strada, purtroppo accentuato nel centro storico, dispersione costante in particolare in caso di vento o maltempo, abbandono, più evidente e sfacciato nel periodo estivo, sporco). Il giusto criterio di chi produce meno rifiuti meno paga, applicabile con la tariffa puntuale, è stato dimenticato per strada così come l’alta percentuale di differenziata (73% dagli ultimi dati validati da ISPRA) non ha portato ad una altrettanta riduzione della tassa sui rifiuti.
Insomma, qualche cosa non è andato e non sta andando come ci si aspettava. La vita quotidiana dei cittadini di Lerici si è ulteriormente complicata senza avere visto e senza vedere, nell’immediato futuro, nessun vantaggio tangibile sia in termini economici sia come tutela e gradevolezza dell’ambiente urbano.

Come Legambiente Lerici invitiamo l’amministrazione uscente e le nuove proposte di governo, lista Roberto Vara Sindaco e lista Lerici Sogna, che si presentano alle imminenti elezioni comunali, a dare risposte concrete e presentare pubblicamente il loro programma sull’igiene urbana e gestione rifiuti.

Giovanni Cortelezzi
Legambiente Circolo di Lerici

(Foto del 20 agosto u.s. in Salita Canata, Lerici)