LERICI- Amministrare un comune, oggi, è sicuramente complesso ed esistono spesso richieste difficilmente conciliabili tra loro se non si hanno ben chiare linee guida e priorità (per esempio ambiente, salute pubblica ecc.) Apprendiamo dalla stampa che in un sito altamente inquinato come Pertusola che dovrebbe essere continuamente monitorato, vista la presenza di attività sia a terra sia in mare, viene autorizzato un lavoro di scavo senza nessun controllo ed è tuttora ignoto dove sia finito il materiale di risulta. Speriamo non in mare! Ci preoccupano molto questi iter autorizzativi che nel migliore dei casi rivelano disattenzione e superficialità in particolare quando si dovrebbero conoscere nel dettaglio le criticità dei luoghi e le possibili conseguenze di certe azioni.

Come cittadini, in primo luogo, e come Associazione ci chiediamo come sia possibile che un territorio fragile e delicato (e che in questo racchiude la sua bellezza e la sua attrattiva), non venga curato per quello che è. Vengono proposti progetti grandiosi, dimenticando le necessarie azioni di cura quotidiana.

Ci riferiamo ad esempio al PP “Progetto Pontili” (per la comodità di 400 persone si snatura il tratto di mare più caratteristico del paese), alla ventilata passerella a sbalzo sullo sperone roccioso tra Largo Stefanini e le spiagge dietro il Castello (come non ci fosse già la galleria per raggiungerle), al park interrato alla Rotonda Vassallo, altra idea incomprensibile! Fra l’altro, del carotaggio fatto in “velocità elettorale” non si è saputo il risultato. Un generico materiale di riporto, come se il materiale di riporto fosse tutto uguale!

Nel frattempo la galleria sotto il Castello di Lerici è in uno stato pietoso, lo stradello tra P.zza San Giorgio e le spiaggette chiuso, il Castello stesso chiuso.

Ci sembra che tutto ciò attenga ad una gestione della cosa pubblica che voglia stupire, più che fare! La spettacolarità delle opere annunciate sembra essere fatta per abbagliare gli elettori/cittadini, mentre non si pensa alle vere priorità sociali, ambientali e di cura dei nostri luoghi. Insomma, siamo nel classico, panem et circenses.

Circolo Legambiente Lerici