LA SPEZIA- Con la Premiazione della giornalista scientifica e scrittrice Eliana Liotta del 22 ottobre scorso e con il “Riconoscimento Speciale” alla Dott.ssa Stefania Artioli, primario del Reparto malattie infettive del Sant’Andrea, si chiude la XXIV° edizione del Premio Montale Fuori di Casa 2020.

Nonostante tutte le difficoltà create dalla pandemia, il Premio Montale Fuori di Casa ha sviluppato brillantemente il suo programma realizzando le cerimonie di consegna per ciascuna sezione, sia in videoconferenza sia, quando è stato possibile, in presenza dei premiati nelle suggestive location scelte per l’occasione.

È la Dott.ssa Alice Lorgna, Responsabile della comunicazione del Premio a stilare per Laspeziaoggi un primo bilancio della stagione:

“Nonostante un 2020 davvero unico e problematico, grazie al costante impegno della Presidente e Fondatrice del Premio, Adriana Beverini, e della Vice Presidente, Barbara Sussi, abbiamo realizzato un programma ricco e variegato, che ci ha dato, nonostante tutto, grandi soddisfazioni e apprezzamenti. Abbiamo inaugurato l’anno in Liguria con la Premiazione al Teatro “Carlo Felice” della Giovine Orchestra Genovese (GOG) e, sempre a Genova, all’Università di Scienze Umanistiche del critico letterario Franco Contorbia, mentre a Venezia, all’Hotel Danieli, dello scrittore Vincenzo Patanè.

Nei mesi di lockdown, su piattaforma zoom, hanno ricevuto il Premio: la poetessa Guia Falck, il poeta Rodolfo Vettorello e il cantautore Fabio Concato, Premio Speciale per la sua canzone L’Umarell.

Durante il periodo estivo – in cui il virus ha allentato la sua morsa – abbiamo potuto realizzare nuovamente tre premiazioni in presenza: in provincia di La Spezia, presso l’Azienda Agricola Lucchi e Guastalli del poeta Bartolomeo Smaldone e presso Villa La Contessa del regista Fulvio Wetzl; a Milano presso Casa Manzoni del Direttore del Corriere della Sera (articolo premiazione), Luciano Fontana, Premio Speciale per l’impegno e la linea tenuta, durante la pandemia, dal quotidiano da lui diretto (articolo premiazione). E’ stato, dunque, anche questo 2020 un anno molto partecipato ed emozionante, che ci dà il giusto stimolo a continuare anche nel 2021 a sostenere e promuovere la Cultura, attraverso il Premio Montale Fuori di Casa, sperimentando nuove forme di espressione”.

“Quale è il significato dell’ultimo Premio speciale per la saggistica appena conferito?

“Ad Eliana Liotta abbiamo consegnato via web il Premio Speciale Montale Fuori di Casa per la Sezione Saggistica. È una professionista particolarmente conosciuta e apprezzata dal vasto pubblico, specialmente per le sue doti di divulgatrice scientifica, tramite sue pubblicazioni di larga diffusione come La Dieta Smartfood, scritta in team con lIstituto europeo di oncologia (IEO), tradotta in oltre 20 Paesi, Il bene delle donne, Letà non è uguale per tutti e Prove di felicità. Per Sonzogno ha ideato la collana editoriale «Scienze per la vita». Ciò che la rende molto popolare sono le due rubriche settimanali per il Corriere della Sera: una su Corriere Salute e una su Io Donna, in passato è stata direttrice del mensile OK Salute e vicedirettrice di Oggi. Nel 2020, durante il lockdown ha scritto con il contributo del virologo dell’ospedale San Raffaele di Milano Massimo Clementi e dello European Institute on Economics and the Environment (EIEE), il suo ultimo saggio, La rivolta della natura (La Nave di Teseo), che indaga il rapporto esistente fra epidemie e impatto delle attività umane sull’ambiente”.

 La cerimonia di premiazione della Liotta si è svolta via web e la registrazione video integrale è visibile nella pagina Facebook del Premio (https://www.facebook.com/watch/?v=1094910070944236) e su You tube (https://www.youtube.com/watch?v=69axMxxrpBA), imperdibile la conversazione tra la scrittrice e Nicola Saldutti del Corriere della Sera, i quali hanno evidenziato come esista un rapporto inscindibile tra la salute dell’uomo e quella del pianeta e quanti pericoli corriamo come specie umana se non si interviene rapidamente sul nostro attuale modello di sviluppo.

Perché un “riconoscimento speciale” alla Dott.ssa Stefania Artioli che avete appena consegnato all’ingresso del suo reparto ospedaliero di fronte alle telecamere di TLS?

Abbiamo pensato che in questo momento fosse, più che mai, doveroso dare un riconoscimento e riservare un’attenzione particolare, a chi è in prima linea da sempre, come la Dottoressa Stefania Artioli e, attraverso di lei, estendere il nostro ringraziamento a tutti gli infermieri ed al personale sanitario del Reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale Sant’Andrea della Spezia, unitamente ai colleghi e operatori sanitari del Dipartimento Medico che dirige. Questo riconoscimento trova la sua ragione proprio nel senso civico che ha sempre caratterizzato la vita del Premio Nobel Ligure“.

Nel 2021 l’Associazione festeggerà il 25° anno della sua istituzione, cosa bolle in pentola per celebrare degnamente questo lungo e virtuoso cammino culturale all’insegna del grande poeta Eugenio Montale?

Non possiamo ora svelare troppo del programma, ma sicuramente dedicheremo degli appuntamenti specifici alle celebrazioni dantesche del 700° anniversario dalla morte del sommo poeta e al 40° anno dalla morte di Eugenio Montale. Realizzeremo inoltre un volume dedicato alla storia del premio che rievocherà i luoghi e i premiati che hanno caratterizzato questo significativo percorso.

Infine, ci teniamo a ringraziare chi ci ha permesso di realizzare l’edizione del 2020: la Regione Liguria, il Comune della Spezia, il Comune di Santo Stefano di Magra, Enel, Sepor, Sitep Italia, Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e la Fondazione Casa dello Spirito e della Arti”.

Giuseppe Rudisi