LA SPEZIA- Il cacciatorpediniere Alpino, che faceva parte della XIII Squadriglia Cacciatorpediniere, nella notte tra il 18 e il 19 aprile 1943 era ormeggiato nel porto della Spezia. Verso l’una di notte, nel corso di un bombardamento sulla città, venne colpito da vari spezzoni incendiari e prese fuoco. Verso le 2:35 fuoco ed espolosioni lo affondarono definitivamente: morirono 44 uomini. (Fonte: Wikipedia)

In memoria dei caduti l’Associazione Nazionale Alpini ha posato un monumento, che si trova lungo il Molo Italia e che versa, da anni, in condizioni di degrado. La situazione è stata segnalata più volte da stampa e consiglieri comunali, ai tempi dell’Amministrazione Federici e, più di recente, all’Amministrazione Peracchini. Eppure nessuno pare volersene occupare: abbiamo saputo che sarebbe sotto la giurisdizione del Comune, al quale ancora una volta ci appelliamo affinché intervenga.

Un monumento che ricorda un avvenimento così drammatico e che vuole commemorare 44 morti merita maggiore rispetto. L’amore per una città, tanto sbandierato dai vari politici, si vede anche dalle piccole cose. Intervenire su questo monumento non dovrebbe avere spese proibitive, ci chiediamo solo se ci sia interesse a farlo. Sarebbe quasi preferibile levarlo, piuttosto che lasciarlo in queste condizioni.