Prima di questo libro, c’è stato Favole per Irene (Sarnus, 2018), in cui sono state raccolte sei storie dedicate alla figlia Irene, classe ’91, quando era piccola, il cui ricavato è andato ad ASA (Associazione Sindromi Autistiche).

Il primo libro è andato molto bene e così è arrivato il secondo, intitolato al personaggio di maggior successo del debutto, lo Zampacchione Giallo.

“La penna di Enrico Zoi e le matite del figlio Filippo – recita la quarta di copertina – ci portano ancora una volta in un mondo pieno di sorprese, colori e personaggi incredibili: tra le pagine del libro, con lo Zampacchione Giallo, si nascondono infatti Ughetta la Draghetta, Trangugio il vulcano permaloso, Trillo il canino brillo e tante altre simpatiche creature, protagoniste di una vera e propria galleria delle meraviglie che sfida i limiti della fantasia”.

Sono sempre loro due, Enrico che scrive e Filippo che disegna, con dedica a Irene e Raffaella (la mamma), le loro Muse: 5 nuove storie di fantasia estrema accompagnate da bellissime immagini piene di colori, con il ritorno del mitico Zampacchione Giallo e tanti nuovi pazzeschi personaggi ai confini della realtà.

Autore delle illustrazioni è il fratello di Irene, Filippo, giovane adulto rientrante nello spettro autistico dalle grandi doti artistiche. Nato nel 1996, ha già all’attivo alcune mostre personali e collettive, tra cui la recente rassegna internazionale ‘L’arte risveglia l’anima’, mostra itinerante (Firenze, Milano, Torino, Roma, Ancona, Brescia, Pistoia, Pisa): nell’ultima edizione (Pisa 2019/2020), l’autoritratto di Filippo è stato scelto come immagine della stessa esposizione in tutto il materiale pubblicitario.

Enrico Zoi. Famiglia, cinema, teatro, giornalismo, musica e poesia: questo è Enrico Zoi, fiorentino del 1959, laurea in Lettere su un poema del ‘500. Al suo attivo anche vari libri, fra cui due sillogi poetiche e le recenti raccolte di fiabe “Favole per Irene” (2018), illustrate dal figlio Filippo. Ha scritto 25 anni di comunicati stampa per i Comuni di Bagno a Ripoli e Impruneta (e non solo), pubblicato migliaia di interviste, articoli, recensioni cinematografiche e teatrali e giochi enigmistici e visto (al momento) quasi 7000 film, cifra destinata inesorabilmente e quotidianamente a salire. Con Philippe Chellini, è il biografo cinematografico di Alessandro Benvenuti (due libri) e l’autore del volume sui vent’anni del ‘Ciclone’ di Leonardo Pieraccioni. Ha fatto parte delle Giurie di ‘Underflorence’ (Florence Film Festival, 1991), ‘Under Rock – Futurock a Firenze’ (1992), ‘Schermi Irregolari’ (2001, 2016, 2017 e 2018), ‘Amarcort Film Festival’ (2014, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020), ‘Cartoon Club’ (2018, 2019, 2020). Ha al suo attivo anche un’incursione editoriale calcistica, avendo scritto un libro, “Firmamento Viola”, sulla ‘sua’ Fiorentina. In tempi recenti, si è cimentato nella scrittura teatrale, con lo spettacolo-monologo “Zenrico, o il suo clone?” (coautore Massimo Blaco) e i tre cinemonologhi “As time goes by”, dedicato a Humphrey Bogart, “Dr. Jekyll e Mister(o) Totò”, sul Principe della risata, e “Scusi, dov’è l’Aldina?”, per il centenario di Federico Fellini.