Più che un libro un gioiello! Mi riferisco all’opera appena pubblicata: “Lerici: Poesia in cammino.” A forgiarla non poteva che essere Adriana Beverini. Per chi non la conoscesse è una vera Lady della cultura letteraria.

Con radici ben piantate nel Golfo dei Poeti abbraccia, con un respiro internazionale, il lavoro e le opere di una miriade di poeti e letterati di chiara fama e blasone che, grazie a manifestazioni quali il Premio Lerici Pea, il Premio Montale FdC e il suo spin off “Fra gli ultimi del mondo”, continuano a giungere in contatto con lei che, in questi importanti consessi, ricopre vari ruoli apicali ma, soprattutto, ne è energia propulsiva.
Il periodo del lockdown non poteva fermare una donna dal suo temperamento pertanto, disdegnando TV, fornelli o altri ameni passatempi, è stato naturale riordinare le sue librerie, riaprendo anche quei volumi pieni di dediche a suo favore scritte da tutti quegli artisti che si sono avvicinati a lei nel corso degli anni.

Adriana Beverini con il professor Contorbia (Università di Genova)

Le è così sorta l’idea di creare: “Lerici: Poesia in cammino” dal sottotitolo “Vademecum per viaggiatori consapevoli” o, come lei preferisce definirlo, “vedetecum”, ovvero, guida emotiva e pratica.
Da ricordi, conoscenze e archivi è dunque nato questo gioiello di libro che può arricchire non solo quei lettori che amano la poesia, il nostro Golfo e i poeti che lo hanno vissuto celebrandolo nelle loro opere ma soprattutto chi intende avvicinarvisi.

Lerici: Poesia in cammino” è congegnato come un viaggio immaginario dell’autrice con il lettore che viene accompagnato da San Terenzo a Lerici. È strutturato in tre parti.

La prima è interamente dedicata con gratitudine a Percey Bysshe Shelley che, proprio a San Terenzo fissò la sua dimora nella villa Magni o se preferite villa Shelley. Vengono svelati particolari biografici del poeta e della moglie Mary, l’autrice del celebre Frankenstein, soprattutto vengono presentati ampi stralci delle opere più intimamente connesse con quel luogo magico che è Villa Magni e quel tratto di mare che tanto aveva affascinato quel poeta romantico dalla fine tragica: perì in un naufragio con la sua barca al largo di Viareggio mentre navigava verso San Terenzo.

Il secondo blocco dell’opera, dal titolo Walk of Poetry, è dedicato ai grandi poeti giunti a Lerici per insignirsi del Premio LericiPea-Golfo dei Poetialla carriera”. Nel 2019 l’Associazione amici del Lerici Pea d’intesa con il Comune di Lerici e i Cantieri Sanlorenzo ha favorito l’installazione sul lungomare dedicato a Sem Benelli che unisce Lerici a San Terenzo di 33 leggii in acciaio, ciascuno dei quali presenta ogni poeta premiato alla carriera al LericiPea. Ciascuna installazione svela ai passanti il nome, la data di nascita, la nazione di provenienza e un codice QR che, una volta inquadrato dallo smartphone, ne approfondisce la figura. La Beverini dedica quindi nel libro uno spazio per ciascun poeta presente in passeggiata con il valore aggiunto di corredarlo di foto, aneddoti e soprattutto stralci delle loro poesie più significative. Il lettore potrà così familiarizzare con tutti i poeti già premiati a partire da Dario Bellezza che si aggiudicò il premio nel 1991 nonchè Giuseppe Conte, Lawrence Ferlinghetti, Tahar Ben Jelloun e tanti altri, compresi anche artisti più legati ai nostri luoghi come Giovanni Giudici e Attilio Bertolucci.


Il terzo blocco è un ulteriore regalo al lettore; il soggetto celebrato è proprio “Lerici”, la sua magia viene svelata attraverso le liriche dei molti poeti che l’hanno cantata nelle loro opere. È un vero focus letterario su Lerici o Portus Illycis (così quel luogo era chiamato nell’antichità) attraverso i versi di Paolo Bertolani, l’amatissimo poeta della Serra a cui è stata dedicata una delle Sezioni del Premio LericiPea, di Giuseppe Conte con una scelta di versi dal suo lungo poemetto ”Non finirò di scrivere sul mare”, di Roberto Pazzi, Davide Rondoni e del saggista e grecista Angelo Tonelli e molti altri.
Nel leggere “Lerici: Poesia in cammino” si scopre a chi sarà assegnato dalla giuria del “LericiPea” il premio alla carriera 2020. Sarà la grande poetessa russa Olga Aleksandrova Sedakova. La premiazione si terrà. come di consueto, a Villa Marigola a fine settembre. Causa Covid non è certo se l’artista russa potrà essere fisicamente presente alla cerimonia, Adriana Beverini non dispera ma, sembra certo che, almeno in collegamento streaming, si potrà dialogare con la poetessa e conoscere le sue opere.

Giuseppe Rudisi