FIVIZZANO- Legambiente ha deciso di prendere carta e penna e scrivere alle istituzioni preposte (Sindaci e Carabinieri Forestali) per segnalare una situazione diffusa di degrado ambientale ed utilizzo improprio dei corsi d’acqua minori in Lunigiana, dove la concentrazione di bagnanti quest’estate è ormai abnorme e fuori controllo.

La situazione è diffusa in tutti gli angoli più belli, ma anche più delicati della Lunigiana, con folle di bagnanti si accalcano senza alcun rispetto per l’ambiente naturale che li accoglie. Germani reali presi a sassate e torturati, acque intorbidite, abbandono di rifiuti, numero di persone in eccesso rispetto ai piccoli e delicati laghetti e cascatelle diffuse in ruscelli e torrentelli in valli remote della Lunigiana. Tre i luoghi presi ad esempio negativo, tra le decine diffusi in tutta la Lunigiana: I Bozzi di Fiacciano (cs delle Fate), gli Stretti di Giaredo ed i bozzetti di Equi Terme.

L’associazione chiede con urgenza alle Autorità controlli diffusi e adozione di regole e limitazioni da far rispettare.

È chiaro – commenta Matteo Tollini, Responsabile Parchi e Biodiversità di Legambiente Toscana- che il fenomeno della balneazione incontrollata lungo i corsi d’acqua minori, da pratica tradizionale locale e tutto sommato contenuta e compatibile con gli equilibri naturali, ha assunto una concentrazione e diffusione non più sopportabile per i delicati ambienti acquatici delle valli della Lunigiana. Tale situazione non può più essere lasciata incontrollata, ma sono urgenti controlli e gestione della fruizione, per garantire innanzitutto la tutela dell’ambiente e la sicurezza delle persone.”

Può diventare un boomerang anche per il turismo, – prosegue Tollini di Legambiente- infatti il degrado ambientale e l’insicurezza possono diventare controproducenti per l’immagine turistica della Lunigiana, un territorio che stiamo cercando tutti insieme di accreditare come luogo accogliente, poco affollato e naturale.”