LERICI- Apprendiamo che è stata deliberata con disinvoltura una operazione immobiliare che ci lascia stupefatti. Ci riferiamo al permesso di “realizzare due edifici ad uso residenziale mediante ricomposizione volumetrica di più fabbricati esistenti, posti in area ad elevata pericolosità idraulica”.  Tradotto: due manufatti (in realtà ne esiste un terzo, ma è sottaciuto) in stato di degrado e abbandono, presenti sopra strada lungo via Ameglia, in località Senato, ben distanti dal corso del fiume (500 m dal Campeggio sulle rive del Magra), verranno demoliti e ricostruiti a Lerici, concedendo un aumento di volume del 50%, in cima a salita Canata dove c’è un impianto antico di uliveto razionale, unico rimasto, per estensione e valore testimoniale, nel perimetro lericino. Invitiamo increduli e curiosi, magari qualche TV, ad un sopralluogo sia al Senato sia in salita Canata, il polmone verde di Lerici. Questo è possibile, avendo mezzi e terreni, da una forzata ed estensiva interpretazione di alcune parti della legge urbanistica regionale e dal suo sinuoso iter evolutivo. Scorrendo la delibera, leggiamo che la giunta del comune di Lerici acconsente, a parziale scomputo degli oneri urbanistici, cioè a non prendere tutto il contributo dovuto per la licenza a costruire, la realizzazione, da parte del proponente, di “opere di pubblico interesse”. Tradotto: allargamento del solo tratto di salita Canata, una cinquantina di metri, che va a servire la nuova costruzione e si protrae fino ad una “piccola” proprietà del proponente (88.273,16 Euro di denaro pubblico). C’è da dire che salita Canata è un percorso prevalentemente pedonale e in quel tratto rileva ancora la sua testimonianza antica di importante via di comunicazione. Ancora evidente e conservato è l’antico crocevia del camminamento di mezza costa che portava a Narbostro (che andrà a sparire se non si interviene!) Altra chicca è il parcheggio “pubblico”, (45.842,99 Euro), 20 posti auto a pettine dove ora, a costo zero, ce ne stanno una dozzina in fila! Per chi non conosce la zona, Salita Canata, come abbiamo detto è prevalentemente pedonale ad ampi scalini in mattone, nel piccolo tratto carrabile ci passa a malapena un piccolo camioncino. Via San Giuseppe è un sentiero carrabile stretto tra i muri dell’asilo Carpanini e di Villa ex Buticchi dove ci passa a malapena un’auto (con i retrovisori chiusi) e la retromarcia è solo per esperti! Non ci sono altri passaggi, fare un parcheggio pubblico a rotazione dentro questo anello significa generare una quantità di traffico estremamente pericoloso, può precludere possibili interventi di ambulanze o vigili del fuoco e insano, l’ingresso dell’asilo, rimasto l’unico a Lerici è proprio all’imbocco di via San Giuseppe dove gli alti muri trattengono il persistente odore dei fumi di scarico. Più sopra, oltre l’antico uliveto, prima della scalinata che porta a Bellavista c’è il complesso dell’ex Tiresia, proprietà pubblica abbandonata a sé stessa, con il suo magnifico parco! Un’area verde salutare di svago e di ristoro e un bellissimo piazzale circolare per giochi e spettacoli … non costerebbe nulla, forse è per questo che non interessa!

Circolo LEGAMBIENTE Lerici