ALBA – La frutta e la verdura lavorate al fresco entro poche ore dalla raccolta, la trasformazione artigianale e naturale, senza l’aggiunta di alcun prodotto chimico, per esaltare i sapori e riscoprire sapori dimenticati. Nascono così le delizie  dell’Azienda Agricola Prunotto Mariangela, che ormai da diversi anni adotta nelle proprie coltivazioni il metodo della “agricoltura Biologica sostenibile”  e che dal 1995 aderisce al “Programma Agro Alimentare di attuazione del Reg. CEE 2078/92”, l’unico che consente, nel rispetto della natura e del consumatore, di ridurre al minimo il residuo tossico sulla frutta.

Alla base dell’Agricoltura Biologica Sostenibile c’è la cosiddetta rotazione, che comincia con la semina dell’erba medica (utilizzata come accumulatrice di azoto). Si prosegue poi con la semina e la raccolta del grano, viene sparso il letame delle stalle e seminato il favino con il quale si farà il sovescio. In seguito dopo almeno 3 anni vengono piantate le colture speciali come ortaggi e pomodori. Nell’anno successivo si ricomincerò la rotazione seminando anche in anni diversi mais, sorgo o leguminose.

L’effetto positivo della rotazione si vede soprattutto sulle piante di pomodori e di ortaggi che crescono sane e forti: le piante tornano infatti sullo stesso terreno solo dopo 3/4 anni. In questo periodo, poiché la pianta ospite non è presente nel campo, scompaiono anche le malattie specifiche e le leguminose arricchiscono il terreno di azoto, fornendo così il nutrimento alla coltura successiva.

Alla rotazione  delle colture e ai metodi oculati e delicati di lavorazione dei campi,  viene affiancata la concimazione con l’humus che è un ulteriore ed importante accorgimento per ottenere la massima fertilità del terreno. Di fondamentale importanza è una corretta concimazione con materiale organico e con la semina delle leguminose, che crescono bene durante gli inverni miti, e vengono interrate in primavera.

L’Azienda Agricola Prunotto Mariangela si trova ad Alba, incantevole comprensorio delle Langhe, la storica regione piemontese a cavallo tra le province di Asti e di Cuneo, inclusa nel 2014 insieme a Roero e Monferrato nella lista UNESCO dei beni Patrimonio dell’Umanità, zona di particolare pregio agricolo e vitivinicolo.

Si potranno acquistare marmellate, confetture e composte ottenute dalla miglior frutta, colta rigorosamente a mano e al giusto punto di maturazione; golose specialità in vasetto come le squisite pesche all’amaretto e l’indimenticabile crema di marroni; sughi; salse; mieli naturali; legumi; frutta sciroppata e succhi. Delizie per tutti i palati, genuine e  rispettose del territorio.