La fotografia è una vera e propria arte, in grado con un solo scatto di trasmettere emozioni, raccontare storie di vita, di costume, di moda e di guerra.

In questo articolo voglio parlarvi di Richard Avedon: un grande fotografo che ha saputo raccontarci tante storie, anche attraverso la moda.  Il suo nome ci riporta subito ai mitici scatti fatti a personaggi famosi come Marylin Monroe, Andy Warhol e a tantissime star di Hollywood. Ma la sua immensa carriera è molto più ricca di quanto possiamo immaginare, non solo Harper’s Bazar e Vogue.

Richard Avedon nasce a New York il 15 maggio del 1923 da una famiglia ebraica benestante, proprietaria un negozio sulla Fifth Avenue, ed è proprio lì che inizia a fotografare abiti, poi i familiari, in particolare sua sorella, vera musa ispiratrice.

Iscrittosi alla Columbia University per studiare poesia e filosofia, decide di abbandonare gli studi per arruolarsi nella Marina Mercantile e servire il suo Paese impegnato nella Seconda Guerra Mondiale. Con la Rolleiflex regalatagli dal padre prima della partenza, inizia la sua carriera realizzando fotografie di marinai caduti, documenti di identità, etc.

Torna in Patria nel 1944 e studia fotografia alla New School for Social Research in New York City, dove  incomincia la sua ascesa. Ritratti in grado di entrare nell’anima delle persone, sia che si tratti di moda o di storie di vita. Questa capacità di scavare dentro i meandri dell’animo umano è un suo tratto distintivo e rivoluzionario per l’epoca.

Famosissima e potente la mostra fotografica tenuta al Moma nel 1973, dove affronta il tema drammatico degli ultimi istanti di vita del padre dilaniato dal cancro. In The American West racconta attraverso i ritratti, la vita e la storia di vagabondi, minatori, cowboy e disadattati dell’ovest degli Stati Uniti.

 

Richard Avedon muore nel 2004 in seguito alle complicazioni dovute da una emorragia cerebrale.
La sua arte, le sue opere, sono la sua grande eredità.  Le possiamo ammirare nel Museum of Modern art e Metropolitan Museum of Art di New York, al Pompidou di Parigi e in molti altri Musei di tutto il mondo.

Antonella Contin

 

Photo Ssspirit