Riceviamo e, con piacere, pubblichiamo.

 

Gentile Redazione,

numerosi sono i casi di malasanità nel nostro paese che hanno colpito l’opinione pubblica nel corso degli anni. Ma – accanto a una sanità che non funziona, anche e soprattutto per i continui tagli alla spesa sociale – esistono strutture di eccellenza che, anche in questo momento difficile, mantengono un alto livello di professionalità ed efficienza.

Proprio alla Spezia abbiamo un reparto che si distingue per competenza professionale e disponibilità nei confronti di pazienti e familiari. Si tratta dell’U.T.I.C., l’unità di terapia intensiva cardiologica dell’ospedale sant’Andrea, gestita dal primario Alberto Menozzi che coordina un’equipe di medici e personale ospedaliero di altissimo livello.

Sono entrata in contatto con l’U.T.I.C. in seguito al ricovero di mia madre per un “sub infarto acuto”, con un quadro clinico piuttosto compromesso. Mi ha colpito fin da subito la profonda professionalità e umanità di tutti gli operatori del reparto. Grazie ai loro sforzi e al loro tempestivo intervento mia madre si è salvata ed è stata dimessa in breve tempo, proprio il giorno di Natale. Per me è stato il regalo più grande che mi si potesse fare. So che un “grazie” è poco ma vorrei comunque ringraziare tutti – medici, infermieri, personale del reparto – che con la loro attività hanno contribuito a salvare mia mamma e con lei, ogni giorno, tante altre vite. Non posso nominarli tutti qui, ma ognuno di loro mi è stato vicino e a ognuno va il mio più sentito ringraziamento.

Katia La Galante

Francesco La Galante