MILANO- Assegnato il “Premio Speciale Montale Fuori di Casa” per la sezione Giornalismo al Direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana. La cerimonia si è svolta il 29 settembre nella prestigiosa location milanese “Casa del Manzoni” dove ha sede il Centro Nazionale di Studi Manzoniani e dove ha vissuto il grande scrittore lombardo.

A consegnare il prestigioso riconoscimento è stata la Presidente del Premio Montale, Adriana Beverini. Le motivazioni ufficiali della Giuria che hanno determinato tale assegnazione sono le seguenti: “Per la sua lunga carriera giornalistica culminata nella nomina a Direttore del Corriere della Sera nel 2015; per la misura, l’equilibrio e insieme la partecipazione che ha contraddistinto la linea di questo storico quotidiano da lui diretto in un momento di grande difficoltà come quello della pandemia da covid 19”.

Luciano Fontana, oltre che dai lettori del Corriere della Sera, è conosciuto dal grande pubblico televisivo per la sua costante presenza nei principali talk show nazionali dove riesce a infondere autorevoli e ed equilibrate riflessioni sul vissuto nazionale attingendo alla sua quotidiana esperienza alla guida del più prestigioso giornale nazionale che, ricordiamo, ha visto tra i suoi corsivisti più celebri anche il poeta e premio Nobel Eugenio Montale.

Con il Premio Speciale Montale Fuori di Casa conferito a Luciano Fontana si è inteso rendere omaggio, non solo ad un giornalista, ma anche al giornale che dirige che nel momento più tragico della pandemia ha saputo esprimere in perfetto stile “Ambrosiano” – cioè impegnandosi in prima persona, la vicinanza ai suoi lettori e al Paese intero grazie all’iniziativa benefica che ha raccolto finora 2,9 milioni di euro stanziati per gli Ospedali che sono stati in prima linea a combattere il Coronavirus: il Sacco ed il Niguarda di Milano, la Fondazione per l’Ospedale dei bambini Buzzi di Milano, gli Spedali civili di Brescia, il Covid Hospital di Schiavonia (Padova) e l’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Bergamo.

Momento toccante della cerimonia è stata la lettura di un passo dell’editoriale del 6 giugno 2020 scritto proprio dal Fontana come omaggio alle vittime del Covid 19 e ai loro parenti:
«Chiusi nelle nostre case e isolati dai nostri cari abbiamo sofferto per l’impossibilità di vederli e abbracciarli per l’ultima volta, di sfiorarli con un bacio, di mettere un fiore accanto alle loro bare. Volevamo pregare, piangere e disperarci davanti a loro e non ci siamo riusciti. Qualcuno non ha saputo nemmeno dove fosse stato sepolto un amico o un parente, finito nei cimiteri comuni senza il conforto delle famiglie. Ora che (speriamo) il virus ci sta dando tregua, che siamo riusciti a tenerlo sotto controllo, che la drammatica contabilità delle vittime sta migliorando, è il momento di gridare che non li abbiamo dimenticati. Che le loro storie e le loro sofferenze saranno sempre nelle nostre menti e nei nostri cuori. Agli italiani e alle italiane che abbiamo perso è dedicato  questo speciale del Corriere con le loro vite e le loro storie . Un omaggio alle vittime e a chi sta vivendo nel dolore per la loro scomparsa. Per ricordare e per darsi coraggio, per fare tutto quello che è giusto perché tutto questo non accada più…»”.


Alice Lorgna, Responsabile Comunicazione del Premio Montale, ha dichiarato a Laspeziaoggi: “E’ stato un pomeriggio ricco di emozioni quello che abbiamo vissuto a Casa Manzoni con la Presidente del Premio, Adriana Beverini, e con Arnoldo Mosca Mondadori, Presidente della Casa dello Spirito e delle Arti. La cerimonia di Premiazione del Direttore Luciano Fontana è stata una vera e propria celebrazione a tutto tondo della persona, della sua componente umana e della sua professione, come ben ricordato nelle parole dei nostri Giurati: Marco Garzonio, Paolo Lagazzi e Giangiacomo Schiavi. Fontana ha ricevuto con piacere questo riconoscimento al “buon giornalismo” che lo lega indissolubilmente al giornale che dirige, il Corriere della Sera, per il quale, come lui stesso si è definito, lui è un vero e proprio “direttore d’orchestra”, che ha saputo negli anni coniugare la fermezza della direzione ai particolarismi dei suoi preziosi collaboratori.”

Giuseppe Rudisi