Tre generazioni, due secoli e oltre 80 anni di storia. Dici Tonitto e il collegamento a Genova è immediato. La famiglia Dovo ne ha fatta di strada. Dalla piccola latteria dei primi anni ’40, al laboratorio artigianale degli anni ’70 fino ad arrivare all’attuale stabilimento di Campi nato negli anni ’90. Un’evoluzione costante nel tempo che ha permesso all’azienda di diventare un’eccellenza ligure al fianco di mostri sacri come il Pesto di Prà, il Festival di Sanremo o le Cinque Terre: il Sorbetto Tonitto, come riportato dai dati IRI, è infatti il N° 1 in Italia grazie alla sua consistenza morbida e vellutata e al suo sapore naturale e inconfondibile.

Dal 1939 dunque un viaggio di sapori a cavallo di più epoche che Tonitto 1939, leader sul mercato per il Sorbetto N°1 in Italia, non rinuncia tuttora a compiere abbinando innovazione e tradizione. Unico comune denominatore della storia dell’azienda ligure resta comunque la ricerca dell’eccellenza, a partire dalla prima generazione della famiglia Dovo con Antonio, soprannominato “Tonitto”, ed Enrica e il loro primo locale di Albaro.

Nel Dopoguerra e col conseguente boom economico il gelato si fa pop conquistando la pubblicità e gli italiani: così anche la famiglia genovese si evolve e da fine anni ’60 dà spazio alla seconda generazione con Alfredo, figlio di Tonitto, che prima influenzato dall’esperienza londinese decide di trasformare il locale in un punto d’incontro per tutti i genovesi, poi apre un secondo locale ritornando alle vecchie ed esclusive origini del gelato. Tra gli anni ’70 e gli anni ’80 il successo di Tonitto è poi globale, tanto che varca i confini italiani e amplia la propria produzione diventando “l’industriale del gelato artigianale”.

Artigianalità dunque e creatività: un abbinamento che trova luce negli anni ’90 con la realizzazione della Coppa Famiglia trasparente che consacra il valore del brand non solo in Italia, ma soprattutto all’estero. A questo è seguito poi l’ultimo passaggio di consegne alla terza generazione, formata da Luca e Massimiliano Dovo, figli di Alfredo, che negli anni 2000 hanno rivoluzionato ulteriormente l’offerta Tonitto puntando su ricerca e sviluppo e sull’utilizzo di materie prime naturali e di altissima qualità: dal gelato all’olio d’oliva fino a quello amico della salute e gluten free, fino alla nascita del Sorbetto.

«La scelta di rimanere fedeli nella produzione allo spirito di semplicità e genuinità inaugurato da nostro nonno – spiega Luca Dovo, Amministratore Delegato di Tonitto – si è rivelata una strategia vincente. Insieme a mio fratello abbiamo deciso di puntare verso i principi di un’alimentazione quanto più sana, equilibrata e naturale possibile in linea con gli stili di vita emergenti e con la filosofia di una “etichetta pulita”. Nella maggior parte dei nostri prodotti è infatti presente la cosiddetta “cleanlabel” che dichiara come quest’ultimi siano realizzato senza additivi, aromi e coloranti ma con l’utilizzo di ingredienti naturali, facilmente reperibili anche da chi desidera replicare la ricetta a casa propria».

In vista dell’estate 2020 l’azienda ligure, presente in Italia in circa 15000 punti vendita della GDO e nel Mondo in più di 20 Paesi dall’Europa fino all’Oriente, ha deciso di rinnovare il proprio assortimento con 4 categorie di piacere, Natural, Healthy, Individual e Family che propongono 8 linee tra sorbetti e gelati: una gamma di 9 gusti di cui 3 nuovi per Il Sorbetto, 3 per Lo Stecco Sorbetto, 3 per il gelato Linea, 3 per il gelato yogurt YO-YO, 3 per il gelato vegetale Gaia, 3 per il gelato Origini, 6 per la Coppa Famiglia e 5 per la Gran Coppa Famiglia.

«Per la preparazione dei sorbetti e delle nuove linee di gelato – precisa Massimiliano Dovo, Responsabile della Ricerca e Sviluppo – utilizziamo materie prime di altissima qualità: latte fresco, uova fresche da allevamento a terra, frutta fresca e secca controllate, seguendo l’intera filiera produttiva. La frutta con cui sono prodotti i nostri sorbetti proviene inoltre da cultivar selezionate e per le quali viene realizzata un’attenta ricerca delle aree geografiche con le condizioni climatiche ideali alla coltivazione. In più per regolare la densità del sorbetto non utilizziamo latte e derivati, ma sviluppiamo un processo produttivo a lenta mantecazione, che pur in assenza di proteine animali rende il prodotto particolarmente cremoso»