Si è concluso Lovers On Line, la mini-maratona di film italiani a tematica LGBTQI messi a disposizione a titolo gratuito dal Lovers Film Festival. Un’opportunità per il pubblico della storica manifestazione cinematografica torinese (che avrebbe dovuto svolgersi negli stessi giorni dell’evento) per riscoprire o apprezzare per la prima volta titoli molto diversi fra loro ma tutti all’insegna dell’arcobaleno.

In cinque giorni Lovers On Line ha messo a disposizione 17 pellicole tra lungometraggi, cortometraggi e documentari per un totale di 18.114 visualizzazioni.

La direttrice Vladimir Luxuria è molto felice per “un risultato al di sopra di ogni aspettativa, considerato che è stato raggiunto in soli cinque giorni”.

“Abbiamo deciso di comunicare il dato complessivo di visualizzazioni, e non per singoli titoli o categorie, al di fuori di una logica competitiva e intendendo questa iniziativa nella sua interezza. Sempre con il cliccattissimo hashtag #cimanteniamoinlinea: simbolo di un pubblico che ama il cinema e il nostro festival – prosegue Luxuria. Ringrazio un pubblico, più che virtuale, virtuoso, che ci ha dimostrato vicinanza e supporto scegliendo di vedere o rivedere lavori già proiettati o già disponibili in rete. Un segnale che consideriamo di incoraggiamento non solo per il Lovers Film Festival, ma anche per il cinema e l’inarrestabile voglia di emozionarci e crescere attraverso la cultura che purtroppo resta ancora in fase 1. Un grazie in particolare anche a tutti i registi che hanno risposto alla nostra richiesta con entusiasmo e collaborazione e al comitato artistico da me diretto – composto da Angelo Acerbi, Elsi Perino e Alessandro Uccelli – che ha gestito e seguito la realizzazione di questa piccola festa del cinema italiano”.

“Questo risultato è molto importante in un momento difficile come questo, con le sale cinematografiche chiuse e l’impossibilità di fare un festival in maniera tradizionale – sottolinea Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema. Il mio augurio è che si possa tornare presto alla normalità, seppure con delle delimitazioni”.