Il Concorso Letterario Internazionale Città di Sarzana 2020 è entrato nella sua fase più delicata. Scaduti i termini di iscrizione sono entrati in gioco gli oltre 20 giurati che dovranno leggere e soppesare tutte le opere iscritte designando i vincitori da premiare a dicembre nella prestigiosa cornice del teatro Impavidi di Sarzana.

A parlarci di questa 8° edizione è Susanna Musetti: fondatrice, presidente del premio e scrittrice pluripremiata. E’ anche titolare di un affermato atelier sarzanese “Susanna Alta moda Sposa” che conduce con la madre, anch’essa abile artigiana. Come stilista – modellista Susanna Musetti ha raggiunto importanti traguardi sartoriali grazie alla sua creatività e intraprendenza: ricopre la carica di Presidente Regionale di Federmoda che raggruppa le imprese artigiane del fashion.

Le chiediamo:

Come è nato il premio Città di Sarzana e come si è sviluppato fino all’edizione 2020?

Per molti anni con il mio romanzo “Profumo di Sarzana”, ripubblicato proprio in questi giorni, ho vinto molti concorsi letterari in tutta Italia. Nelle premiazioni mi accorgevo che veniva dato poco spazio alla mia opera e agli altri autori nonostante ricevessi molte attenzioni e trofei artistici di discreto valore. Mi è venuta l’idea di organizzare un premio nella mia Sarzana, mi andava di promuovere le sue bellezze e la sua storia, ma anche di sperimentare una formula nuova che mettesse al centro gli scrittori e, soprattutto, le loro opere. E’ stata una sfida con me stessa, siamo partiti in punta di piedi ma, anno dopo anno. il Concorso è cresciuto incrementando il numero dei partecipanti, delle sezioni; abbiamo poi ampliato il numero dei giurati, degli artisti e degli ospiti coinvolti nella serata finale. Molta cura è stata dedicata alle cerimonie di premiazione, siamo partiti all’interno del palazzo comunale per poi spostarci in Piazza Matteotti e, dopo aver istituito le giornate “Gli autori si raccontano” abbiamo invaso la Fortezza Firmafede con un grande palco e cene di gala con centinaia di partecipanti e numerosi ospiti. Oggi, uno dei risultati raggiunti, è l’aver costruito una vasta comunità di scrittori e poeti che interagiscono con noi dell’organizzazione e tra di loro. Molti tendono a iscriversi ogni anno con nuove opere scritte appositamente per il nostro concorso.

Questa edizione è stata condizionata dal Covid, doveva concludersi a fine luglio invece la cerimonia di premiazione si terrà nel mese di Dicembre. Quale è stato l’impatto?

In termini di iscrizioni nessuno, anzi, sul 2019 abbiamo incrementato gli iscritti di circa il 50% Il lockdown ci ha fatto venire l’idea di organizzare delle dirette on line con gli autori, è nato, e non si è ancora interrotto, il contenitore: “Aspettando il Premio Città di Sarzana 2020.” Conversiamo con gli autori entrando virtualmente nelle loro case. Abbiamo già mandato in onda 25 incontri e non abbiamo ancora esaurito le richieste, andremo avanti finché ce ne saranno. Altra iniziativa nata nei primi giorni della pandemia è stato l’invio di una nostra lettera a tutti gli autori, volevamo far sentire loro vicinanza e calore. Non mi aspettavo particolari reazioni invece ci hanno risposto in tanti, alcuni solo per ringraziarci, altri per raccontare come stessero vivendo quei giorni così bui.

Tra i numerosi concorsi letterari il vostro è forse uno dei più spettacolari, nelle edizioni passate il grande cortile interno della fortezza Firmafede era interamente gremito di pubblico con interventi di ospiti famosi come ad esempio Paolo Crepet, Alessandro Meluzzi, Andrea Marmori e Valeria Fedeli (quando era Vicepresidente del Senato). Come si svolgerà la premiazione di questa edizione invernale del Premio? Chi saranno gli ospiti?

Ci saranno grossi nomi del giornalismo e della cultura. Mi avevano già assicurato la loro presenza per Luglio, mi hanno confermato la disponibilità per Dicembre ma ancora non posso annunciare i nomi, siamo in attesa di concordare la data della premiazione con il Comune.

Un concorso letterario come il vostro quale ruolo svolge in termini di valorizzazione del territorio sarzanese?

Come detto uno dei motivi che mi ha indotto a istituire il premio è proprio la promozione della mia città a cui mi sento particolarmente legata. E’ un obiettivo che credo di aver centrato visto l’alto numero di partecipanti alle giornate di premiazione e a quelle degli incontri con gli autori. Per favorire l’afflusso e semplificare il soggiorno abbiamo convenzionato ristoranti e alberghi locali. Tramite nostro, lo scorso anno, sono state prenotate 110 camere, alcune anche per intere settimane. Nelle giornate del premio siamo subissati di richieste di consigli dagli ospiti su quali luoghi visitare sia a Sarzana che nella provincia.

Anche questa edizione del premio avrà l’attenzione delle istituzioni?

Confermo che avremo il patrocinio della Camera dei Deputati, della Regione e ovviamente del Comune di Sarzana che ha sempre collaborato dandoci la possibilità di usufruire degli spazi pubblici più pregiati. Ciò che ci ha fatto più piacere è aver ricevuto gli auspici di buon lavoro direttamente dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ci parli dei partecipanti, chi sono?

Provengono da tutte le parti d’Italia, in particolare dal Sud e dalla Lombardia. Dall’estero quest’anno avremo scrittori da Dublino e da Londra. A livello locale il 15% degli iscritti è ligure e il 5% è di Spezia. Le donne hanno un ruolo preminente visto che rappresentano il 65% degli autori. Forte è la componente di liberi professionisti e pensionati, ci sono anche magistrati, medici e giornalisti che, a mio avviso, usano la penna come valvola di sfogo. Molto spazio è dato alle scuole: invitiamo alla premiazione le classi che presentano i migliori elaborati.

Che contributo può dare al loro percorso letterario, anche futuro, l’iscrizione al Concorso “Città di Sarzana 2020?

Possono capire se la loro opera letteraria sia meritevole, le giurie leggono tutti gli elaborati e in molti casi vengono stilati dei giudizi critici. Ma il valore aggiunto del nostro concorso è dare la possibilità agli autori di entrare in contatto tra di loro, di conoscersi per confrontare le rispettive esperienze letterarie. Collaboriamo con varie case editrici e, a seconda del tipo di opera, segnaliamo quelle più adatte per un’eventuale pubblicazione. Ogni anno diffondiamo un’antologia ad alta tiratura che raccoglie estratti delle opere più significative.

  • In conclusione?

Oltre gli iscritti vorrei ringraziare le persone che stanno lavorando per la riuscita del Concorso, in particolare il Vicepresidente Giuseppe Di Liddo e l’infaticabile presidente della giuria Marisa Vigo. Volevo infine sottolineare che ogni anno elargiamo in beneficenza delle somme di denaro. Nel tempo abbiamo aiutato scuole, famiglie terremotate, il Gaslini e tanti altri. Anticipo che quest’anno faremo una donazione che sarà incentrata sull’emergenza Covid.

GIUSEPPE RUDISI