VEZZANO LIGURE- In consiglio comunale a Vezzano si riparlerà del progetto di biodigestore di Saliceti da 90.000 tonnellate di rifiuti organici per due terzi al servizio di Genova e del Tigullio. Temiamo che le forze politiche siano tentate dal continuare la campagna elettorale. I presupposti ci sono tutti.

La Lega, per voce del suo capogruppo Jacopo Ruggia, è tornata a tuonare contro il sindaco Bertoni, che tentenna sul ricorso al TAR e non rilascia parere sanitario (obbligatorio) in una zona già segnata da un impianto invasivo come il TMB, capace di trattare 105.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati prevalentemente genovesi. La Lega sarebbe più credibile se invece di pretendere coerenza da chi governa Vezzano, mettesse in campo azioni concrete ed efficaci dove essa governa, cioè in Regione e in Provincia. Sono due enti con poteri enormemente superiori a quelli del Comune, che può solo votare contro il progetto in Conferenza dei servizi e ricorrere al TAR. Ricordiamo a Ruggia che la Regione, governata dal centrodestra, ha aperto la procedura per approvare il progetto presentato da Recos/Iren, sebbene violi tutta la pianificazione regionale e provinciale in materia di rifiuti, sia per il sito che per le quantità. Perché la Lega in Regione non chiede a Toti l’archiviazione della procedura di PAUR?
La Lega è maggioranza anche in Provincia, l’ente che per legge è titolare della scelta dei siti e del Piano d’area. E’ stata scippata nel suo ruolo. Ebbene perché il partito di Salvini, che coniò lo slogan “Ciascuno padrone a casa propria”, non impegna con voto del consiglio prima del 7 ottobre la Provincia a bocciare il progetto in Conferenza dei servizi? In tale sede l’ente presieduto da Peracchini ha molto più potere del sindaco Bertoni, perché ha funzione autorizzatoria. Se gli impegni della senatrice Pucciarelli a Sarzana prima del voto non erano pura propaganda, la Lega passi dalle parole ai fatti.
In Consiglio a Vezzano si discuterà anche la mozione di maggioranza (di centrosinistra). Chiede alla Regione (governata dal centrodestra) di archiviare la procedura di approvazione del progetto. Richiesta sacrosanta. Nello stesso tempo non ci risulta che il sindaco Bertoni abbia presentato in Conferenza dei servizi le prescrizioni che la stessa Regione (sezione urbanistica) gli ha imposto nel PUC solo un anno fa: di vincolare Saliceti ad area agricola. E’ un argomento forte che assieme alle sentenze del Consiglio di Stato dà al comune argomenti per tutelare il proprio territorio. Dal sindaco Bertoni e dal vicesindaco Regoli e dalla loro maggioranza ci attendiamo atti concreti anche per smentire le voci che vorrebbero Vezzano orientato non al voto contrario al progetto, ma a chiedere garanzie sulla sicurezza per la falda (che nessuno può dare) e la riduzione delle quantità. Sul ricorso al Tar ci rifiutiamo di credere all’ultima fake news secondo cui il Comune lo escluderebbe per timore di richiesta danni da parte di Recos. Se fosse vero, vorremmo conoscere la fonte di un simile parere legale.
Rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche: se davvero volete contrastare questo insano progetto, fate azioni concrete negli enti dove comandate, invece di pontificare dove siete all’opposizione. Ci piacerebbe una convergenza bipartisan nell’interesse di tutti gli spezzini indipendentemente dal loro credo politico.

Comitato No biodigestore Saliceti, Sarzana, che botta!, Acqua Bene Comune, Cittadinanzattiva