AMEGLIA- Parliamo ancora dei nuovi giardini di Bocca di Magra e dei lavori in corso per la riqualificazione della passeggiata lungo gli argini.

Questa mattina, come stato già rendicontato dalla stampa, si è tenuto il secondo flash mob del comitato Donne di Bocca di Magra, giusto in occasione della visita dell’Assessore regionale, Giacomo Giampedrone, accompagnato sul cantiere aperto dal Sindaco di Ameglia, Andrea De Ranieri e dall’Assessore ai lavori pubblici Andrea Bernava.
Il confronto con il Comitato c’è stato, e di ciò rendiamo merito agli Assessori ed al Sindaco,  un incontro diretto e forte ma cortese e apprezzato dai cittadini presenti, però:
però una promessa importante è stata disattesa.
Oltre ai 5 tagli già effettuati si era infatti convenuto di aggiungere un solo altro abbattimento, di salvare quindi altri 4 alberi e di spostarne uno in nuova sede.
Quest’ultimo è, o meglio era, una splendida acacia di Costantinopoli, su cui il comitato aveva patteggiato e ottenuto lo spostamento e non certo il taglio, lo sradicamento della pianta quindi e l’alloggiamento sempre in loco dove non disturbasse il progetto.
Ottenute le rassicurazioni il presidio si è quindi sciolto e tutte ci siamo allontanate tranquille e grate.
Brutto, molto brutto ripassare di lì poche ore più tardi e trovare dell’acacia in questione solo le misere spoglie, tagliate e accatastate.
Ora mi viene spontaneo chiedermi: a cosa sono servite le promesse e rassicurazioni ottenute dai politici presenti?
La proposta era più che valida tanto vero che era stata accettata, e andava quindi perlomeno tentata per salvare la pianta, invece si sono rimangiati il tutto appena i cittadini si sono allontanati ed i lavori ripresi.
Ditemi Voi se questo è un comportamento da tenere nei confronti dei cittadini, e cioè degli stessi che;  si apprestano a passare la stagione estiva con i lavori di riqualificazione dei giardini in corso, in quanto fatti iniziare troppo tardi già a stagione iniziata, e sempre quegli stessi che già hanno subito il taglio dei 78 pini marittimi lungo il vialone di Fiumaretta.
Direi che non ci siamo proprio.
Mannoni Maria Silvia