Cosa sognava Anna Frank mentre era nascosta nell’alloggio segreto? E cosa sognavano i suoi coinquilini (i genitori Edith ed Otto, la sorella MargotAuguste, Hermann e Peter Van Peels, il dentista Fritz Pfeffer)? Come sono riusciti a sopravvivere agli oltre due anni di prigionia con la paura di essere scoperti e uccisi?
Guia Risari, scrittrice, traduttrice e giornalista milanese, ha provato a immaginarlo nel suo libro “La porta di Anne“, edito da Mondadori.
Peter immagina di cavalcare, Edith ripensa alla vita passata, Margot nuota, Otto ammira i suoi baffi ed Hermann assapora la prima sigaretta della giornata, mentre Fritz pensa alla sua amata che lo aspetta fuori. E Anna? Anna sogna di diventare scrittrice e fantastica su un racconto che vorrebbe scrivere. Tutti guardano la porta dell’alloggio e vorrebbero spalancarla, uscire da quell’incubo, tornare alla vita di tutti i giorni, ma sanno di non potere.
E mentre i clandestini dell’alloggio segreto pensano al loro futuro, a quello che avevano e a quello che hanno perso, qualcuno si prepara a “compiere il proprio dovere“: si tratta di Karl Josef Silberbauer, il sottufficiale tedesco che eseguì l’arresto, il 4 agosto del 1944. C’è spazio anche per lui, in questo libro per ragazzi, un soldato che trovava giusto e normale (da qui la “banalità del male” di Hannah Arendt) irrompere in un alloggio e arrestare 8 persone che non avevano commesso alcun reato.
Come è noto, degli 8 abitanti dell’alloggio segreto ritornò a casa solo Otto Frank: gli altri morirono tutti (chi di stenti, come Peter, chi di malattia come Anna e Margot) tra il 1944 e il 1945.
La porta di Anne“, corredato dalle illustrazioni di Arianna Floris, è un buon corollario alle lettura del “Diario“, è un libro consigliato a partire dai 12 anni e fornisce, oltre a notizie sul destino dei protagonisti, anche un breve ed esaustivo quadro storico del periodo.