Una protesta “a distanza” che coinvolga il maggior numero di imprenditori, rendendoli partecipi e parte attiva di una azione volta ad indurre Governo, Parlamento e Regioni a condividere le proposte di Confesercenti a favore del mondo del commercio, della ristorazione e del turismo. “Portiamo le imprese fuori dalla pandemia” è il nome dell’iniziativa lanciata per la giornata del 7 aprile dal coordinamento nazionale dell’associazione di categoria che vuole così dare vita a una estesa azione di protesta e sensibilizzazione.

A 395 giorni passati dal primo lockdown, con 80 milioni di euro il fatturato perduto ogni giorno in più di zona rossa . Alle imprese serve un “decreto imprese” con sostegni adeguati e credito immediato. Soprattutto, serve un piano per ripartire al grido di “Restituiteci il futuro: vogliamo tornare a lavorare e lo possiamo fare in sicurezza”.

“Le ragioni della protesta e le nostre rivendicazioni – spiegano da Confesercenti – sono contenute nel “Manifesto” che sarà pubblicato, a pagina intera, sui quotidiani nazionali, proprio mercoledì 7 aprile e potrà essere anche utilizzato come locandina da esporre all’esterno dei negozi. Nello stesso giorno, tutti i componenti del Governo e tutti i deputati e senatori troveranno, al proprio indirizzo e-mail, il nostro invito ad agire accogliendo le nostre richieste (il testo della lettera sarà disponibile sul nostro sito www.confesercenti.it). Contestualmente, prenderà avvio la nostra raccolta di firme per una petizione online a supporto e sostegno delle nostre proposte, con l’obiettivo di raggiungere migliaia di sottoscrizioni. Inoltre, la nostra presidente invierà una lettera aperta al presidente della Repubblica e utilizzeremo anche i canali social per diffondere e far conoscere la nostra azione. Il 7 aprile deve essere la giornata della protesta civile ma determinata delle imprese”.

La Confesercenti spezzina invita le imprese a sottoscrivere la petizione che sarà disponibile da oggi, mercoledì 7 aprile, sul sito www.confesercenti.it.