“In questi 40 giorni di campagna elettorale – riferisce il Comitato Viabilità 2 fiumi – abbiamo sentito parlare del problema viabilità della Bassa Val di Vara da candidati e da personaggi politici regionali e nazionali. Ognuno di costoro ha ribadito la necessità di fare presto per evitare le emergenze già verificatesi nei pochi giorni di allerta meteorologico che si sono avuti in estate. In particolare , ricostruendo quanto affermato dai diversi personaggi politici che hanno fatto dichiarazioni sull’argomento ci preme sottolineare che nessuno di loro ha contestato la nostra affermazione che l’unica possibilità di mitigare l’attuale Emergenza Viabilità della Piana di Ceparana in tempi certi e brevi (60 giorni di lavoro) sia rappresentata dalla costruzione delle rampe sull’A12. Non solo ma taluni hanno indicato che l’intoppo di tutte le opere pubbliche , rappresentato dalla farraginosa procedura che deve essere applicata per gli appalti , poteva essere rimosso con :
-la nomina di un commissario ad hoc per interventi sulla viabilità del territorio ligure compromessa dal crollo del ponte di Albiano ;
– l’applicazione del Decreto Legge 16 luglio 2020, n. 76 (Decreto semplificazioni), così come convertito dalla L. n. 120 dell’11 settembre 2020, che, guarda caso, riguarda tutte le procedure di affidamento di lavori, servizi, forniture e servizi tecnici per l’ingegneria e l’architettura la cui determina di indizione o determina a contrarre sia adottata entro il 31 luglio 2021;
– la disponibilità pronta cassa dei soldi necessari, 3 milioni (fonte regionale) 5 milioni (fonte commissariale) compresi peraltro nel finanziamento del nuovo ponte di Ceparana (oltre 15 milioni di euro), per avviare i lavori ;
– la possibilità , per il riconosciuto stato emergenziale, di affidare d’urgenza i lavori ad ANAS così come è stato fatto per la strada di Bolano – Podenzana;
– la possibilità ulteriore , sempre per il riconosciuto stato emergenziale, di provvedere alla necessità con risorse della Protezione Civile.
Non aggiungiamo altro perché ,a nostro avviso, già alla luce delle considerazioni su esposte, si rafforza la nostra convinzione, peraltro condivisa dai sindaci dei Comuni della Piana di Ceparana, di estrazione politica diversa , di considerare la costruzione delle rampe sull’A12 l’unica soluzione reale in grado di far uscire dallo stato emergenziale in tempi brevi e certi la viabilità della Bassa Val di Vara .
A questo punto bisogna passare dalle parole ai fatti non si può continuare a prendere in giro una comunità di 40.000 persone tra residenti, imprenditori e dipendenti i cui destini sono legati a doppio filo alle decisioni che, per ora, chi di dovere , non ha preso motivando tale atteggiamento con affermazioni poco comprensibili per chi è fuori dalle stanze dei bottoni”.

Scrive ancora il Comitato: “Vogliamo essere smentiti! Chi può agisca e faccia squadra con i sindaci dei territori liguri interessati al problema o dica chiaramente quali sono le ragioni per cui questa soluzione non è gradita o non è realizzabile. L’autunno avanza. Attendiamo risposte concrete in tempi brevi!”.