L’11 novembre a Venezia si festeggia S. Martino. una delle feste più tradizionali per la cittá veneta, una festa popolare dove si usava mangiare castagne e vino nuovo cantando sotto le finestre delle case e dove si sperava che dalle case buttassero altre castagne.

Di questa antica festa rimane l’usanza di sbattere tra di loro oggetti che fanno tanto rumore tipo pentole e coperchi e domandare qualche spicciolo ai negozianti o ai passanti, soprattutto veneziani. Viene cantata, per l’occasione, una filastrocca:

S. Martin xe ‘ndà in sofita
a trovar ea nonna Rita
nona Rita no ghe gera
S.Martin col cùeo par tera
E col nostro sachetìn
cari signori xe S.Martin

San Martino, il Vescovo che con il dono del mantello fece fiorire l’estate

San Martino, patrono delle Guardie Svizzere pontificie e di mendicanti, albergatori, cavalieri, è venerato dalla Chiesa Cattolica e anche da quelle ortodossa e copta. È uno dei fondatori del monachesimo in Occidente e uno dei primi santi non martiri proclamati dalla Chiesa. Ma ciò che ha reso famoso San Martino di Tours, in Francia, è l’episodio del mantello. Deriva da questo l’espressione “estate di San Martino” perché secondo la tradizione, appunto, il Santo nel vedere un mendicante seminudo patire il freddo durante un acquazzone, gli donò metà del suo mantello; poco dopo incontrò un altro mendicante e gli regalò l’altra metà del mantello: subito dopo, il cielo si schiarì e la temperatura si fece più mite. L’ Estate di San Martino indica un eventuale periodo autunnale in cui, dopo le prime gelate, si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore.

Preparazione del dolce di San Martino

Questo dolce rappresenta San Martino a cavallo con la sua spada; nelle pasticcerie veneziane, lo si può trovare in tutte le glasse possibili, ricoperto di cioccolato fondente o al latte con sopra cioccolatini, zuccherini e ..

Ingredienti per un “San Martino” 20×30 cm. più i ritagli di avanzo

Per la pasta frolla:
250 gr. di farina
150 gr. di burro
100 gr. di zucchero
1 tuorlo

Per la glassa e copertura (se la volete fare) va a piacere… c’è chi lo ricopre di glassa, chi di cioccolato , chi di codette, chi di granelli di zucchero… sta a voi decidere!!

Se lo avete vi servirà uno stampo apposito oppure una forma di carta fatta a cavallo con in groppa San Martino per poter ritagliare la pasta.

Preparazione:
Accendere il forno a 180°C.
Preparare la base di pasta frolla: mettere in una ciotola, nell’ordine, la farina, lo zucchero, il burro ammorbidito a tocchetti ed il tuorlo, mettendo già l’albume in una ciotola.Cominciare ad impastare con una mano, schiacciando insieme il tuorlo, il burro e lo zucchero. Una volta che si sono amalgamati abbastanza, cominciare ad amalgamarvi anche la farina.

Lavorare con la punta delle dita finchè il composto non diventa omogeneo sia nella consistenza che nel colore, creando una palla.

Infarinare un foglio di carta forno e spianare la palla…..dandogli circa una forma rettangolare della misura di 30×40 cm e ritagliare la forma del dolce seguendo la figura di carta. Con i ritagli si possono fare dei decori al cavallo o ‘impreziosire’ il dolce. Mettere direttamente con sotto la carta forno, nel forno a temperatura e far dorare (15/20 minuti di cottura). Quando la pasta frolla sarà pronta e la metterete a freddare.

Una volta freddo procedere alla decorazione!!!

 

Fonti:

www.veniceguide.net

www.veneziaeventi.com

Famiglia Cristiana