VENEZIA – Un’atmosfera unica, che fa di Venezia una delle città piu belle del mondo, un gioiello di cultura dallo straordinario patrimonio artistico e architettonico. Ma non solo! Vale la pena dedicare tempo alla scoperta della cucina veneziana. La Serenissima, porta tra Oriente e Occidente, fu tra le prime città a confrontare la propria cucina con quella di altri paesi, accogliendone segreti e sapori. Per esempio, fin dai tempi antichi, è molto diffuso l’utilizzo delle spezie, provenienti dalle terre del lontano Oriente, da dove i veneziani portarono in patria anche il riso (uno dei piatti tipici è il risi e bisi). L’introduzione del baccalà, re delle tavole veneziane, si deve invece ad un terribile naufragio che coinvolse  il navigatore Piero Querini ed il suo equipaggio, al largo della Norvegia.

Non si potra lasciare la città lagunare, però, senza aver fatto una tappa da un bacàro, tipiche osterie molto amate e frequentatissime dai veneziani di tutte le età, per uno spuntino o un aperitivo, ritrovi per cichetar e ciacolar, ad un prezzo conveniente.

I cicchetti (cicheti) sono gustosi stuzzichini, piccoli assaggi, caldi o freddi, di pesce o salumi, adagiati su pane o polenta, da accompagnare con l’immancabile “ombra” di vino rosso o bianco. Ne esistono decine, tra abbinamenti e varietà diversi, ma tra i cicchetti più comuni troviamo baccalà mantecato su crostini di polenta, sarde in saor, mozzarella in carrozza, alici marinate, seppioline grigliate, folpeti, neretto, bovoleti, polpettine, mezzo uovo sodo con acciuga…