SANTO STEFANO MAGRA- Stanno arrivando in redazione alcune testimonianze contro il Biodigestore di Saliceti. 

Mi chiamo Demetrio Macheda abito nel quartiere La Macchia a Santo Stefano di Magra.
Volevo esprimere tutto il disappunto mio e dei familiari per la costruzione del nuovo digestore anaerobico di Saliceti da parte di Iren /Recos.
L impianto verrà costruito in una zona ad elevato rischio idrogeologico e a meno di 1 km dalle falde acquifere di Fornola, che approvigionano tutta la provincia.
Genova con il suo 34% di raccolta differenziata vuole imporre le sue decisioni alla virtuosa  La Spezia facendola diventare la pattumiera della Liguria.
Regione Liguria vuole costruire un impianto che tratta oltre 90000 t/anno di organico quando La Spezia ne produce meno di 30000t.
Costo dell operazione 55 milioni di Euro di denaro pubblico ed incentivi pubblici.
Regione Liguria dovrebbe non far decidere alle aziende private le modalità di smaltimento dei rifiuti.
Per questi motivi dico no alla tecnologia e al sito del digestore di Saliceti.
Gentile Redazione,

mi chiamo Carla Bertolotti, abito a S. Stefano Magra e come cittadina voglio esprimere la mia decisa avversione al progetto del Biodigestore a Saliceti.
Recos presenterà le integrazioni  come le sono state richieste dalla Regione, fra pochi giorni.
L’azienda ha apportato delle migliorie e questo mi induce a pensare che avevamo ragione  quando contestavamo il  sito, perché inadeguato, a grave rischio idrogeologico,
scartato da Acam  medesima nel 2003 per le gravi criticità che, tuttora continua a  presentare.
Chiedo che Provincia e Regione ascoltino la mia voce perché sarò direttamente coinvolta e danneggiata e chiedo che si facciano carico di questi problemi.
Ringrazio per l’accoglienza.

Non rovinare il parco ad ogni provincia  il suo biodigestore.

Livio.
A tutti voi giornalisti che vivete gli stessi miei luoghi nella Provincia di La Spezia:

davvero volete per voi e i vostri cari un Distretto di trattamento dei rifiuti ? Una volta impiantato il Biodigestore di Saliceti non potrà che ampliarsi! (ci avete pensato??)
Con il conseguente azzeramento del valore delle vostre case, le falde acquifere inquinate da gustare direttamente dai vostri rubinetti  e l’aria maleodorante in tutta la Val di Magra?
Davvero lo volete?!? per voi e i vostri figli?
Perché scrivo a tutte le redazioni?
Perché la storia insegna a tutti noi che i media hanno il potere di condurre l’opinione pubblica e di direzionare la tendenza verso certe scelte…. Fate qualcosa!!!
Le indennità offerte ai Comuni (ridicole) sono L’’ammissione di responsabilità del danno SENZA RITORNO che infliggono a questo territorio. Senza ritorno significa che Il turismo scapperà altrove cosi come tante altri business. e questo luogo sarà accogliente come la Terra dei fuochi.
non permettiamolo!
firmato:
una cittadina tra le migliaia di persone che NON vogliono il biodigestore.