Arriva in libreria il nuovo libro di Nick Hornby e come sempre l’autore non tradisce il suo pubblico di lettori.
Ironico, intelligente, creativo, Hornby ci parla della fine di un matrimonio per parlarci della Brexit e dell’Inghilterra di questi mesi.
Il romanzo racconta la vita di coppia di Tom, critico musicale disoccupato, e Louise, gerontologa, sono sposati da anni e pensano di avere costruito una relazione solida, finché un «piccolo sbaglio» non li spinge sull’orlo della rottura. Andare da una consulente matrimoniale sembra essere l’unica soluzione. Prima di ogni seduta, per mettere a fuoco i punti salienti di cui discutere, marito e moglie si incontrano al pub. Ed è proprio qui, al solito tavolo, davanti a una birra e a un bicchiere di vino, che i due sviscerano il loro rapporto in un fitto, divertentissimo dialogo botta e risposta. Fra ardite metafore mediche che vedono il matrimonio come un paziente moribondo, e analogie sportive tra la vita sessuale e le prestazioni di un centometrista, o di un goal da metà campo, prende forma una domanda capitale: e se il matrimonio fosse come un computer? E se, dopo averlo aperto e smontato per capire come funziona, il risultato fosse una marea di piccoli pezzi impossibili da rimettere insieme?
Un romanzo breve che si legge in un pomeriggio e che soprattutto attira per le battute a metà fra Woody Allen e il conte Mascetti.
Buona lettura !
Annalisa SERAFINI