Tranquilli!
Il titolo è in spagnolo e significa “brevi racconti sul calcio”, ma i testi che trovate nel libro sono rigorosamente tradotti in italiano.
Il titolo non tradotto ha una sua spiegazione.
Alcuni degli autori più affermati del panorama letterario centro e sudamericano si cimentano con uno dei temi più cari all’immaginario latino: il calcio.
La fatica, la speranza, la gloria, l’illusione: tutte le emozioni dello sport più amato raccontate da giovani talenti della narrativa ispano-americana tra cui Antonio Skarmeta (autore del libro “Il postino di Neruda”, da cui è stato tratto il bellissimo e tenero film di e con Massimo Troisi), Eduardo Galeano, Javier Marias, Osvaldo Soriano (autore argentino tifoso del San Lorenzo, che ha dedicato molti suoi indimenticabili testi al gioco del calcio, infatti La Nazionale Italiana di Calcio Scrittori si chiama “Osvaldo Soriano Football Club” in onore dello scrittore argentino, grande amante del gioco del pallone e autore di celebri racconti sul calcio).
E molti altri autori sudamericani.
Un piccolo grande libro che è stato definito dalla critica “poesia sudamericana”.
Il profumo che si sente leggendo le pagine di questo libro di racconti brevi è quello dei campi in terra battuta, raramente con erba, in cui vi è sempre un’aria di malinconia. L’amore per il fùtbol in Sudamerica è qualcosa di poetico, lontano dal business, dai soldi, dagli sponsor e dalla corruzione del vecchio continente.
Piccoli racconti, alcuni dimenticabili, altri piccoli gioiellini per chi ama il gioco del pallone, quello vero… con l’odore del cuoio del pallone e il sudore sulla maglietta senza sponsor.
Buona lettura!
Annalisa Serafini