Non ha bisogno di presentazioni l’autore del libro, che oltre alla vita politica, ha da sempre affiancato la passione per il cinema e la letteratura.
Questo libro appena uscito si svolge nella Roma dei nostri tempi, con un omicidio ed un mistero, che però è anche un modo per raccontare la città ed i suoi problemi e bellezze.
La trama si svolge a Villa Borghese – un enorme parco nel centro di Roma, grande più della Città del Vaticano e poco meno del principato di Monaco – è un luogo meraviglioso.
Ci sono musei, teatri, la Casa del Cinema, ludoteche, chiese. E poi le mille piante, i corsi d’acqua e le tante specie animali ospitate al Bioparco.
Un’isola di verde incantevole. Affascinante, colta, misteriosa.
Il sindaco, malato d’amore per la Villa, muovendo mari e monti riesce a far aprire un commissariato al suo interno. Per la gestione del nuovo ufficio, i vertici della polizia decidono di radunare un gruppo di soggetti che altrove non hanno certo brillato.
A guidarli viene chiamato Giovanni Buonvino, ispettore superiore che, quindici anni prima, è stato condannato alle retrovie da un bruciante errore. «Occhio ai palloni Super Santos» ironizzano i colleghi, «possono contenere esplosivo.» Pochi giorni dopo l’inaugurazione del commissariato, però, il pacifico tran tran viene interrotto dalla scoperta di un cadavere orrendamente straziato. Da quel momento a Villa Borghese – insanguinata da una lunga scia di morte – nulla sarà più lo stesso.
Un giallo interessante e ricco di suspense, che si legge senza aver voglia di smettere.

Buona lettura !

Annalisa SERAFINI