LA SPEZIA- Il COVID 19 ha fatto saltare tutti  i programmi che  A.L.I.Ce la Spezia aveva  predisposto per l’anno 2020.

L’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale (A.L.I.Ce ) La Spezia  si è trovata nell’impossibilità di organizzare la XI^ edizione delle  giornate spezzine della Prevenzione all’interno della Fiera Campionaria che si dovevano svolgersi pochi giorni dopo la proclamazione del lockdown da parte del Governo.

Da quel momento abbiamo  capito – ci informa il Presidente , dr Gian Pietro Montanariche per l’anno 2020  non avremmo avuto modo di svolgere le consuete manifestazioni di informazione/formazione alla prevenzione dirette alla popolazione. Infatti abbiamo dovuto sospendere anche  le attività di educazione alla salute  condotte all’interno delle scuole secondarie di secondo grado legate al progetto  “I giovani educano i giovani” in collaborazione con la SIMG Giovani che erano  già in fase avanzata , nonché abbiamo dovuto abbandonare  le fasi preliminari di un nuovo progetto rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado e agli anziani di un Centro Sociale dal titolo significativo “Ricordi… amo” in collaborazione con ADA”.

In questo frangente abbiamo cercato di renderci utili in un diverso modo rispetto al passato ed abbiamo compreso come, in quei drammatici momenti,  in cui la nostra sanità di è trovata ad affrontare una patologia sconosciuta ai più e che ha trovato il nostro sistema sanitario completamente impreparato ad affrontarla. Abbiamo deciso di sfruttare la nostra esperienza nel fare  rete con altre Associazioni che, in passato, hanno condiviso con noi questo approccio ed abbiamo dedicato le nostre energie fisiche ed economiche ai medici, infermieri ed oss che stavano affrontando un nemico invisibile e letale del tutto carenti di protezioni idonee. Pertanto abbiamo provveduto, anche in accordo  con gli stessi sanitari ed in sinergia  con gli uffici amministrativi dell’ASL,  a reperire, di volta in volta, i dispositivi medici di cui veniva evidenziata carenza dalle mascherine chirurgiche alle ffp2 con valvola e senza valvola, alle tute , ai guanti monouso, ai camici in TNT ,agli occhiali, alle visiere, ai saturimetri, per finire con  i termometri auricolari . La nostra associazione ha impegnato il 70% delle risorse a sua disposizione per acquistare tali dispositivi medici che sono stati forniti ai reparti ospedalieri ma anche ai medici di base coinvolti negli ambulatori COVID dell’ex Ospedale Militare e del Centro Sociale di Ceparana. La disponibilità di cassa della nostra associazione infatti ha potuto usufruire del ricavato dello spettacolo “A forza di essere vento” tenutosi a Dicembre 2019 al Teatro degli  Impavidi di Sarzana . Inoltre ci corre l’obbligo di ringraziare  il dr Andrea Gianfranchi che ci ha donato i saturimetri che  ,al momento introvabili,  era riuscito a procurarci.

In conclusione  vogliamo ricordarvi che potete aiutare la nostra associazione donandoci con la denuncia dei redditi  la vostra quota del 5X1000  al seguente C.F. 91079120118