CHIUSI- È Daniele Pieroni, il poeta pescarese residente in provincia di Siena, ad aggiudicarsi, per la sezione “Poesia e musica”, l’edizione 2021 del “Premio Montale Fuori di casa”. un prestigioso riconoscimento per la sua intensa e raffinata attività culturale conseguente alla pubblicazione di numerose raccolte di poesie tra cui le più recenti “Solitude” ed “Eis” nonché per collaborazioni con Radio Rai, Repubblica e l’Università la Sapienza di Roma dove ha diretto la rivista “Sapienza”.

Tra le motivazioni della giuria del Premio Montale si legge: “…Pieroni è un combattente nello spirito e nell’impegno poetico che non nasconde mai la sofferenza del resistere, come la forza insita nel dolore che gli permette di manifestarsi con semplicità. Infatti i periodi della sua poetica sono vigorosi e puntuali: semplici nella loro forma e sostanza. Trasmettono le difficoltà di una vita, il timore di un dopo incerto con il candore di chi non ha niente di nascosto o celato.

La cerimonia di premiazione, condotta dalla Dott.ssa Alice Lorgna, si terrà sabato 23 gennaio 2021 in collegamento on line da Chiusi, dove Daniele Pieroni vive, e il suo svolgimento potrà essere seguito sulle pagine Facebook e Youtube del Premio Montale; oltre a una lettura delle motivazioni curate dalla Prof.ssa Adriana Beverini saranno i poeti e scrittori Maria Clelia Cardona e Arnoldo Mosca Mondadori ad approfondire la poetica di Pieroni dialogando direttamente con il poeta stesso. Parteciperà anche la neo Assessore del Comune di Chiusi Dott.ssa Daniela Masci.

Daniele Pieroni accettando il Premio Montale Fuori di casa chiarisce come l’amore per la poesia (e per la Grande Letteratura) sia nata in lui molto presto, nell’estate del 1975, non ancora quattordicenne: “Fu una stagione di letture solitarie e divoranti, come accade a tanti adolescenti. Ed ecco subito l’incontro con Montale a scuola, i primi giorni di liceo, con la notizia del Premio Nobel assegnatogli. L’anno in cui morì, invece, il 1981, coincide con i miei primi scritti che poi pubblicherò 3 anni più tardi. Sono pertanto particolarmente onorato di ricevere 40 anni dopo il Premio Montale Fuori di Casa” e aggiunge: “Sono un musicista mancato. E ciò è stato sempre motivo di grande rammarico. Ho cercato di porre rimedio tardivamente a questa mia prima attitudine, troppo tardi, purtroppo, quando ormai l’agilità delle mani era compromessa. Però quell’iniziale fallimento nella vita, mi ha aperto la strada ad un’altra vocazione, che dalla musica si origina e di essa si nutre, la poesia”.

 Come recentemente ha scritto di lui la poetessa e filosofa Maria Sole Sanasi d’Arpe su La Discussione: “Pieroni è un combattente nello spirito e nell’impegno poetico che non nasconde mai la sofferenza del resistere, come la forza insita nel dolore che gli permette di manifestarsi con semplicità. Infatti i periodi della sua poetica sono vigorosi e puntuali: semplici nella loro forma e sostanza. Trasmettono le difficoltà di una vita, il timore di un dopo incerto con il candore di chi non ha niente di nascosto o celato”.

A fine premiazione l’artista del Movimento Madì, Vincenzo Mascia, farà dono di una sua opera al Premiato, così come già fece per l’artista Nanda Vigo e il critico Arturo Schwarz.

Giuseppe Rudisi

Daniele Pieroni (Pescara 1961). Dopo aver vissuto per 40 anni a Roma si è ritirato a Chiusi in Provincia di Siena. Ha pubblicato libri di poesia e di prosa. Ha collaborato per anni ai Programmi di Radio Rai, a La Repubblica ed ha diretto la rivista dell’Università “Sapienza” di Roma, Ritmica, insieme a Alessandra Briganti ed Elio Pagliarani. Nel 1997 per la sua poesia gli è stato conferito dal Ministero degli Affari Esteri il Premio Erato – Farnesina. D’autore di un libretto d’Opera “La festa dell’Universo” e di soggetti per la danza.  Ha esordito con “Scritti ” Milano 1984, a cui sono seguiti “Il libro di Ilaria” Salerno 1991, “Colombario dell’idea” Roma 1995, “Passi esornativi e una palinodia” Grottammare 1999, “Prose” Roma 2003, “Lingua e batticuore” Pescara 2003, “Distici morali” 2007 Roma, “Orazioni” 2006, “Florario” 2012 Monrepos, Como 2014 ; “Solitude” Pescara 2018;  “Eis” Pescara 2018.

http://www.premiomontalefuoridicasa.it/

Maria Clelia Cardona  a partire dai primi anni Ottanta ha conosciuto e    frequentato l’ambiente dei poeti romani, stringendo una durevole amicizia, fra gli altri, con Elio Pecora e Amelia Rosselli. Giacinto Spagnoletti la presenterà poi a Mario Luzi(che scriverà l’introduzione al suo primo libro di poesie, Il vino del congedo, 1994) e la metterà in contatto con Yves Bonnefoy (del quale nel 1998 curerà un’ampia antologia delle opere).Nel corso degli anni Novanta inizia la collaborazione con il latinista Luca Canali per la realizzazione di opere relative al mondo classico. Durevole è poi la collaborazione alla rivista “Leggendaria” diretta da Annamaria Crispino e a “Pagine” diretta da Enzo Anania. Nel corso della stesura del poemetto Di fiato e di fuoco (2016) e in occasione del libro di poesie I giorni della merla, è entrata in contatto con Stefano Agosti, che ha poi scritto sulla sua poesia un saggio . È presente con racconti, poesie, saggi di estetica e critica letteraria su varie antologie e riviste, fra le quali Nuovi Argomenti, Problemi, Galleria, L’Ozio letterario, La Tartaruga, Gradiva, Blue Guitar, Tabella di marcia, Noi donne. Collabora a Leggendaria. È stata condirettrice della rivista letteraria “malavoglia”. Ha pubblicato romanzi, raccolte di poesia, traduzioni e saggi. Ha collaborato alla realizzazione dei volumi I Parchi Letterari (Abete, 1990-91; Marsilio, 1998) e I testi della letteratura latina, Einaudi, 1999. Ha curato L’età di Cesare e L’età di Augusto per Camena. Storia e antologia della Letteratura Latina, diretta da Luca Canali, Einaudi, 2005. Molte sue poesie sono tradotte in francese e in inglese.

Vincenzo Mascia – Nato a Santa Croce di Magliano (Campobasso) il 06.04.1957 ove vive e lavora. È architetto, artista e designer.


Le sue opere sono presenti in collezioni private e istituzioni museali quali: il Museo MADI di Dallas (U.S.A.), il Museo de Arte Contemporáneo Latinoamericano de La Plata (Argentina), il Museo MADI di Sobral (Brasile), la Pinacoteca di Casacalenda, il SACROCAM di Santa Croce di Magliano, lo Young Museum di Revere, il Museo Civico di San Martino di Lupari, il Museo MAGI ‘900 di Pieve di Cento, il Museo MAGA di Gallarate, il Museo Civico di Parete, il Museo Civico di Vibo Valentia, il Museo Civico di Praia a Mare, il Museo MADI della Candelaria (Argentina) e il Museo del Parco di Portofino.
Ha studiato architettura alla Sapienza di Roma. Allievo di Filiberto Menna, dopo una prima fase concettuale, nel 1996 per tramite di Anna Canali, direttrice della Galleria Arte Struktura di Milano, aderisce al MADI, movimento internazionale, fondato nel 1946 a Buenos Aires da Carmelo Arden Quin, riconducibile alla ricerca artistica non figurativa attraverso forme non espressive, non rappresentative e non simboliche.