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Manovra finanziaria, i Sindaci si mobilitano.
Data Pubblicazione 22/07/2010
Premesso che la spesa pubblica nel nostro Paese è troppo alta e che è pertanto giusto, necessario e doveroso correggerla.

Considerato che la manovra finanziaria del Governo prevede 15 miliardi di riduzione della spesa pubblica, il 65% è costituito da tagli a Regioni, Province e Comuni.

Considerato altresì che le Autonomie Locali hanno da tempo dimostrato di essere in grado di assumersi la responsabilità nella gestione e nel risanamento della Finanza Pubblica e che oggi pesano per il 35 % sulla spesa e i Comuni solo per l’8,3%; gli investimenti degli enti locali sono una risorsa fondamentale per il Paese e rappresentano il 70% di tutti gli investimenti pubblici.

Ribadito che comunque , anche in questo caso, gli enti locali intendono fare responsabilmente la loro parte in condizioni di equità, di partecipazione alle scelte, nel rispetto della propria autonomia e delle condizioni delle singole comunità locali .

L’impegno assunto dal Governo nel corso dell’incontro con ANCI del 9 luglio scorso deve tradursi in una serie di interventi normativi strutturali che comunque, anche nella ipotesi migliore, porteranno ai Comuni un recupero di risorse soltanto dal 2012, mentre i tagli ai trasferimenti previsti dalla Manovra Finanziaria del Ministro Tremonti riducono con certezza le risorse da destinare ai servizi ai cittadini di 1,5 miliardi di euro già per il 2011. La promessa assunta appare incerta nell’entità finanziaria, nei tempi e nelle modalità di attuazione. Se è decisamente positivo che si restituisca ai Comuni la loro autonomia impositiva, è altrettanto vero che probabilmente si sarebbe potuto intervenire conciliando in maniera più condivisa i tempi, sì da evitare che fretta ed approssimazione facesse ricadere sui cittadini la superficialità delle scelte politiche nazionali. 

Tenuto conto che la manovra del Governo: 

nonostante i Comuni abbiano raggiunto gli obiettivi del Comparto imposti da Maastricht già nell’anno 2008, dispone l’inasprimento del Patto di Stabilità ed impone ulteriori tagli ai trasferimenti, peraltro già insufficienti a reintegrare l’ICI prima casa;

in maniera incomprensibile, impone ai Comuni anche quali capitoli definanziare, intervenendo in maniera grossolana su scelte di merito delicatissime, che peraltro non possono prescindere da puntuali valutazioni in loco delle quali le Amministrazioni Locali sono perfettamente in grado di assumersi la responsabilità; 

non fa differenze tra le Amministrazioni più virtuose (che sono già intervenute ad comprimere i costi non indispensabili, attraverso riorganizzazioni dei servizi e razionalizzazioni della spesa e che quindi non hanno più significativi margini di manovra), e quelle che invece hanno mantenuto margini più ampi; 

non considera che i tagli imposti agli Enti Locali, ai quali si aggiungeranno inevitabilmente quelli che ricadranno su di loro indirettamente per il tramite delle Regioni, comprometteranno in maniera pressochè totale la capacità degli Enti stessi di intervenire sul territorio e conseguentemente di generare sviluppo economico, accelerando inevitabilmente una spirale di regressione economica che ridurrà le entrate proprie oltre ad aumentare in maniera esponenziale le necessità di interventi di sostegno alle famiglie e alle fasce deboli delle nostre comunità; 

I Sindaci 

ritengono che la manovra del Governo, se non modificata in Parlamento o da provvedimenti successivi, sarà assolutamente insostenibile per le comunità e esprimono forte preoccupazione per i riflessi che avrà sui prossimi bilanci. 

I Sindaci 

riaffermano dunque la loro contrarietà a una manovra iniqua che costringerà i Comuni a operare tagli in settori fondamentali per la vita dei cittadini: assistenza, scuola, trasporti pubblici, sanità, investimenti.

I Sindaci si considerano mobilitati in attesa di conoscere nel dettaglio i contenuti della manovra e si riservanodi intraprendere ogni iniziativa per mettere a conoscenza le comunità locali sulle conseguenze della manovra.

I Sindaci di :

Comune della Spezia MASSIMO FEDERICI 

Comune di Ameglia UMBERTO GALAZZO 

Comune di Arcola LIVIO GIORGI 

Comune di Borghetto Vara CLAUDIO DELVIGO 

Comune di Bolano FRANCO RICCIARDI GIANNONI 

Comune di Bonassola  ANDREA POLETTI 

Comune di Calice al Cornoviglio ALBERTO BATTILANI 

Comune di Carro ANTONIO SOLARI 

Comune di Carrodano PIETRO MORTOLA 

Comune di Castelnuovo Magra  MARZIO FAVINI 

Comune di Framura ANDREA DA PASSANO 

Comune di Levanto  MAURIZIO MOGGIA 

Comune di Lerici  EMANUELE FRESCO 

Comune di Maissana  EGIDIO BANTI 

Comune di Ortonovo FRANCESCO PIETRINI 

Comune di Portovenere MASSIMO NARDINI 

Comune di Pignone  ANTONIO PELLEGROTTI 

Comune di Rocchetta Vara RICCARDO BAROTTI 

Comune di Riccò del Golfo CARLO MAZZA 

Comune di Riomaggiore GIANLUCA PASINI 

Comune di S. Stefano Magra YURI MAZZANTI 

Comune di Sarzana MASSIMO CALEO 

Comune di Vezzano Ligure FIORENZO ABRUZZO 

Comune di Varese Ligure MICHELA MARCONE

Comune di Vernazza VINCENZO RESASCO 

Comune di Zignago ROBERTO VALLETTI 



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