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La Spezia: l'albericidio continua...
Data Pubblicazione 13/05/2010

In merito alla caduta del platano di viale Amendola l’assessore Cristiano Ruggia  dichiara quanto segue:
 
“Siamo davvero dispiaciuti per questo incidente che ci impone di accelerare le procedure già in corso per l’abbattimento delle  piante malate che possono, come dimostra anche l’episodio accaduto stamattina, causare pericolo per i cittadini.
C’e da osservare che le violente e persistenti precipitazioni che in questo periodo hanno flagellato la nostra città hanno aggravato la situazione. Come detto siamo a conoscenza del problema tanto e vero che è in corso di svolgimento la gara per l’abbattimento  delle piante malate e pericolose. Intervento su cui il Comune ha investito circa 80 mila euro.”

80 mila euro sono tanti e questa è l'ennesima dimostrazione che si chiude la stalla quando ormai i buoi sono scappati. Gli investimenti andrebbero fatti per la cura degli alberi, per mantenerli sani, e sarebbe certamente meno oneroso dell'abbattimento. E un investimento per piantare nuovi alberi è stato previsto?

Purtroppo l'amministrazione non dimostra la giusta attenzione per il verde pubblico, abbiamo la fortuna di avere molte aree verdi, in ogni quartiere, solo che versano in disgustose condizioni di degrado e non facendo l'adeguata manutenzione le piante ovviamente si ammalano.

E quando non si ammalano comunque non si rispettano: ultimo episodio quello che ha visto l'abbattimento dei pini di Piazza Saint Bon in un periodo, inoltre, di nidificazione degli uccelli. Alle proteste degli attoniti cittadini il Comune ha risposto che "prima dell’inizio dei lavori di potatura e taglio dei pini presenti in piazza Saint Bon i tecnici comunali hanno effettuato un sopralluogo per verificare la presenza di nidi sugli alberi in oggetto e successivamente hanno dato disposizione alla ditta appaltatrice incaricata del taglio di sospendere immediatamente i lavori qualora trovassero ricoveri di uccelli di qualsiasi specie".  Il perchè (che mi sembra la cosa più importante) di questa operazione però non lo ha spiegato ancora nessuno. C'era forse qualche pericolo? I pini rischiavano forse di cadere? E queste mancanze di risposte sono una gran mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, a dimostrazione che spesso chi non rispetta la natura non rispetta nemmeno le persone. Le piante sono un patrimonio per l'uomo e per l'ambiente, danno un contributo importante per la diminuzione dell'anidride carbonica. Mantenere il verde pubblico, e se possibile aumentarlo, è un investimento vantaggioso per tutti.


Il prossimo abbattimento potrebbe interessare i pini marittimi di Piazza Verdi, ma qui l'amministrazione non potrà fare orecchie da mercante perchè la protesta è sotto gli occhi di tutti: centinaia le firme raccolte e le "voci" sul web. Sarebbe consigliabile quantomeno una "rettifica" del criticatissimo progetto Vannetti/Burren, anche se per sancire i vincitori di quel concorso sarebbe stato forse più corretto istituire una giuria popolare, visto che la città è di tutti gli spezzini (anche se i soliti noti forse lo dimenticano).

 

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