Legambiente La Spezia: risultato positivo aver ottenuto la VIA sul progetto Enel di centrale a gas alla Spezia

LA SPEZIA- Legambiente La Spezia esprime la propria soddisfazione per la decisione della commissione nazionale Valutazione di Impatto Ambientale di respingere la richiesta di Enel di non sottoporre il progetto di nuova centrale a turbogas, e di rinviarlo a VIA ordinaria.
Questa era una delle richieste, tra le tante, della nostra e di altre associazioni ambientaliste durante l’incontro a Roma al Ministero dello Sviluppo economico dello scorso 27 Gennaio. Richiesta ribadita anche dalla Regione Liguria e dagli altri enti locali presenti ( Comune della Spezia e Comune di Arcola).
Anzi, la nostra associazione è sempre stata convinta che questa  doveva essere la decisione iniziale, senza passare per la verifica di assoggettabilità, perché così recita la legge. Ma tant’è, salutiamo comunque positivamente il risultato raggiunto.
Ora tutto il territorio deve lavorare affinché siano espressi chiaramente, in sede di VIA che si aprirà, i motivi che ci portano ad essere contrari alla realizzazione di un nuovo impianto a metano nell’area di Vallegrande, nella consapevolezza che dovrà essere definito un progetto complessivo di riutilizzo delle aree Enel che garantisca occupazione e sviluppo sostenibile in quell’area.
A questo proposito avanziamo alcune richieste:
Alla Regione di dire no all’intesa con il governo sul progetto Enel di centrale a gas.
Al Comune della Spezia e a quello di Arcola di indire ( o meglio, per quel che riguarda il Comune della Spezia) un tavolo di confronto sul futuro dell’area Enel.
Al Governo di attivare non solo singole riunioni specifiche come quella, seppur importante, del 27/01 scorso, ma un vero e proprio tavolo permanente con tutti i soggetti interessati per definire quali siano le politiche energetiche nazionali, di quanto gas ci sarà bisogno per la transizione verso le rinnovabili, e in quali siti farlo. Questa richiesta è in primis la posizione della direzione nazionale di Legambiente e non solo del circolo spezzino.
Indispensabile poi che il Sindaco della Spezia, come massima autorità sanitaria, pretenda una indagine epidemiologica mirata che metta in luce i problemi di carattere sanitario dovuti all’inquinamento ambientale.
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