Quella B rovesciata – Cronache terrene dell’umana crudeltà. Il debutto al Dialma il 21 febbraio

LA SPEZIA – Quella B rovesciata – Cronache terrene dell’umana crudeltà, con la regia e il testo originale di Roberto Di Maio, andrà in scena al Dialma Ruggiero di Via Monteverdi, alla Spezia, venerdì 21 febbraio alle 20.45.

Lo spettacolo, patrocinato dal Comune della Spezia, il cui ricavato verrà devoluto alla Croce Rossa della Spezia,  racconterà le vicende delle musiciste sopravvissute dell’orchestra femminile del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau.

Lo spettacolo nasce da un’esigenza da me molto sentita – spiega Di Maioprontamente condivisa da tutta la Compagnia, di porre sotto i riflettori le atrocità commesse dal nazismo con modalità originali, ovvero, attraverso le incredibili vicende narrate dalle, poche, musiciste sopravvissute dell’orchestra femminile di Auschwitz. Questa “banda musicale” formata esclusivamente da donne – anche ariane – internate ad Auschwitz-Birkenau rappresenta, diversamente dagli usuali contesti relazionali conosciuti, dinamiche plurime (fra le orchestrali stesse, fra le medesime e gli altri deportati del campo e, in ultimo, con i dirigenti nazisti del lager) e, per alcuni versi, sorprendenti.

Gli interpreti sono Francesca Burgio, Antonella De Mastri, Nadia Filosa, Giovanna Ghezzi, Maria Ianni, Susanna Sturlese, Riccardo Muzio, Riccardo Nardinocchi, Pietro Rossi e Barbara Langella. Lo spettacolo vedrà anche la parteciperà straordinaria dell’acclamata danzatrice mediorientale Ronit Mandel Abrahami.

La scrittura del testo da me operata, una specie di teatrale “Courtroom drama” – continua Di Maioprende spunto dal filone processuale dei film di genere (La parola ai giurati e Il verdetto di Sidney Lumet) e dai serial giudiziari televisivi americani (da Perry Mason a Los Angeles law) per confrontarsi e raccontare quelle “cronache terrene dell’umana crudeltà” campeggianti nella seconda parte del titolo della nostra pièce”.

Ambientato nell’anno 1984, nella discoteca d’un finto – ma realmente esistito – villaggio vacanze sudanese del Mar Rosso gestito dai servizi segreti israeliani, il regista immagina svolgersi – in tutta segretezza – un singolare processo volto ad attribuire le, supposte, responsabilità/complicità con le autorità naziste del Lager da parte di alcune internate ebree di nazionalità italiana, componenti l’orchestra femminile del Lager di Auschwitz: la banda musicale che aveva il compito di allietare gli ufficiali SS, accogliere i nuovi prigionieri e accompagnare le detenute al lavoro.

In quest’Aula si narra della criminale affascinazione del Gran Muftì di Gerusalemme per Adolf Hitler e dei raid dei combattenti palestinesi negli asili e negli ospedali israeliani; si parla del Porrajmos – la Shoah degli zingari – e dell’eccidio perpetrato dai falangisti libanesi nei campi profughi di Sabra e Shatila e… di tanto altro.

Abbiamo scelto di debuttare il 21 di febbraio, ovvero, all’indomani delle celebrazioni del Giorno della Memoria (27 gennaio) e di quello del Ricordo (10 febbraio) per riflettere, anche, sul significato profondo della ritualità(?) delle ricorrenze – puntualizza Di MaioIl dato sconvolgente del recente Rapporto Italia 2020” dell’Eurispes, pubblicato lo scorso 31 gennaio – nel quale si certifica al 15,6% la percentuale degli italiani NEGAZIONISTI (nel 2004 erano il 2,4%) – impone ancora più pressantemente “a tutti gli uomini di buona volontà” (cit. Enciclica Pacem in Terris, Giovanni XXIII) di profondere il massimo delle energie affinché quel tragico passato non torni mai più a ripetersi“.

Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 3474137674 e la mail info@dialma.it

 

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