Biassa, gli alpini commemorano i Caduti della Campagna di Russia

LA SPEZIA- Si celebrerà anche alla Spezia il 77° anniversario della battaglia di Nikolajewka.

Come di consueto il 26 gennaio gli alpini commemorano i Caduti della Campagnia di Russia, in coincidenza con la ricorrenza del giorno in cui si svolse una tra le battaglie più significative nella storia del Corpo degli Alpini.

Per onorare la memoria dei Caduti il Gruppo Spezia Centro organizza una manifestazione in località Biassa, che si terrà appunto domenica 26 gennaio.

Il programma prevede alle 9:45 l’ammassamento dei partecipanti sul piazzale della chiesa. Sarà poi officiata la Santa Messa, al termine della quale i convenuti si trasferirano al monumento ai Caduti, sfilando per le vie del paese. Dopo l’alzabandiera e la deposizione di una corona presso l’opera scultorea, si svolgeranno gli interventi delle autorità presenti.

L’evento gode del patrocinio dell’amministrazione comunale della Spezia.

Al termine della cerimonia chi vorrà potrà pranzare presso il ristorante La Gira, previa prenotazione telefonando ai numeri 0187731898 o 3890063710 o 3487935522.

La manifestazione si svolgerà anche in caso di maltempo.

La battaglia di Nikolajewka

Sul fronte russo, dopo 200 chilometri di ripiegamento a piedi e con pochi muli e slitte, sempre aspramente contrastati dai reparti nemici e dai partigiani sovietici, il mattino del 26 gennaio 1943 gli alpini della Tridentina, alla testa di una colonna di 40.000 uomini quasi tutti disarmati e in parte congelati, giunsero davanti a Nikolajewka. Forti del tradizionale spirito di corpo gli alpini del generale Reverberi, dopo una giornata di lotta, espugnarono a colpi di fucile e bombe a mano il paese annientando gli agguerriti difensori annidati nelle case. Quando ormai stavano calando le prime ombre della sera e sembrava che non ci fosse più niente da fare per rompere l’accerchiamento, il generale Reverberi, comandante della Tridentina, saliva su un semovente tedesco e, incurante della violenta reazione nemica, al grido di “Tridentina avanti!” trascinava i suoi alpini all’assalto. Dopo Nikolajewka la marcia degli alpini proseguì fino a Bolscke Troskoye e a Awilowka, dove giunsero il 30 gennaio e furono finalmente in salvo.

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