La donna del mese: Dian Fossey

Ritorna l’appuntamento con la rubrica “La donna del mese” e parliamo di Dian Fossey, zoologa statunitense celebre per il suo impegno a favore dei gorilla; dalla sua autobiografia, “Gorilla nella nebbia“, è stato tratto l’omonimo film del 1988, diretto da Micheal Apted e interpretato da Sigourney Weaver.

Dian Fossey nacque in California nel 1932, studiò prima Veterinaria e poi Terapia occupazione, laureandosi nel 1954. Negli anni Sessanta andò in Africa e si trasferì in Ruanda, decisa a restarvi per sempre. Si dedicò allo studio dei gorilla di montagna, salvandoli dal rischio di estinzione. Ne studiò le abitudini e in breve tempo riuscì a instaurare con loro rapporti pacifici. Si attirò però molte antipatie, soprattutto da parte dei bracconieri, coi quali combatté una dura battaglia. Dian Fossey si oppose non solo alla caccia di questi animali, ma anche alla loro vendita: non ebbe paura di dire che i gorilla non potevano essere esposti negli zoo, ma dovevano rimanere nel loro habitat. Fu accusata di ostacolare il bracconaggio con metodi non propriamente ortodossi, ma è grazie a lei che i gorilla non si sono estinti, pur rimanendo ancora oggi una specie a rischio.

Il 26 dicembre 1985 la zoologa venne barbaramente uccisa nella sua capanna, nelle montagne del Ruanda. Le circostanze della sua morte non sono mai state chiarite, anche se ci sono forti sospetti che sia opera di bracconieri a cui evidentemente aveva “pestato i piedi“.

La ricordiamo oggi, 16 gennaio, nel giorno del suo compleanno, come esempio di donna che per seguire un ideale ha lottato e pagato con la vita.

Dopo la sua morte è stato fondato il “Dian Fossey Gorilla Fund International” , che si occupa, ancora oggi, di trovare fondi per la salvaguardia dei primati africani.

Foto: www.africarivista.it

www.gorillafund.org

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