Industria Turismo, l’industria della Bellezza. Incontro venerdì 13 alla Spezia.

LA SPEZIA- Come sviluppare un turismo sostenibile, intelligente e attrattivo, che esalti le caratteristiche del nostro splendido Paese senza incidere negativamente sugli usi delle popolazioni locali e senza danneggiare l’ambiente?

Se ne discuterà al Convegno “Industria Turismo, l’industria della bellezza” venerdì 13 dicembre a La Spezia con Donatella Bianchi (Presidente Parco Nazionale delle Cinque Terre), Marco Cattaneo (Direttore National Geographic Magazine), Francesca Cozzani (Presidente Confindustria La Spezia), Giovanni Battista Loffredo (EoT Plus), Ginevra Masciullo (Associazione Blue Life), Marta Michelis (Dotevè Experience), Davide Negro (Direttore Scuola di Mare Santa Teresa), Gianluca Rubino (Amministratore Delegato Kel 12), Patrizio Scarpellini (Direttore Parco Nazionale delle Cinque Terre), Ugo Vanelo (Amministratore Delegato Valdettaro Group), Filippo Zangani (Presidente Confagricoltura La Spezia).
Introduce Luca Erba (Direttore Ufficio Marketing e Comunicazione Valdettaro Group), coordina Fabio Lugarini (Direttore Città della Spezia).

“Da 40 anni accompagniamo in tutto il mondo persone curiose, attratte dall’incontro con l’altro, il diverso. Le destinazioni lontane da sempre ci contraddistinguono, così come l’idea del viaggio come esperienza culturale profonda, da vivere rispettando autenticità e sostenibilità. Con lo stesso spirito esploratore e attenzione all’ambiente, – per il quale nel 2018 siamo stati scelti come partner dal prestigioso National Geographic – vogliamo portare i nostri viaggiatori alla scoperta dell’Italia, per svelarne tutte le bellezze, l’arte, la natura, l’enogastronomia. Appuntamenti come questo di La Spezia servono per confermare – anche a noi stessi – che la direzione intrapresa 40 anni fa è sempre più attuale: le persone hanno un crescente desiderio di viaggiare, ma lo vogliono fare attraverso esperienze autentiche, che prestino la massima attenzione e rispetto degli habitat e delle culture locali. Non a caso lo scorso anno abbiamo varato un nuovo progetto che ha già riscosso un grande successo, un viaggio speciale in barca a vela, lungo la costa ligure, per partecipare al progetto di citizen science Sentinelle del mare dell’Università di Bologna per la salvaguardia dell’ambiente marino” commenta Gianluca Rubino, Amministratore Delegato di Kel 12.

Kel 12

Si racconta che nel Sahara le leggendarie Kel, le tribù dei Tuareg, siano 11. Ed è proprio ispirandosi agli Uomini Blu che nasce Kel 12, la dodicesima Tribù. Correva l’anno 1978, e lo spirito era quello dei pionieri: aprire vie, tracciare sentieri in un deserto africano allora sconosciuto. Nel corso degli anni si allargano gli orizzonti: la casa della dodicesima Tribù diventa il Pianeta. Vengono disegnati percorsi insoliti, si raggiungono mondi perduti e genti lontane. Oggi, quarant’anni dopo, Kel 12 è uno dei leader italiani dei viaggi culturali e di qualità. La filosofia è sempre la stessa: proporre viaggi etici e sostenibili, incontri con la natura, la storia, l’arte. E, soprattutto, con le persone, l’altro, il diverso: da conoscere e rispettare.

La partnership kel 12 – National Geographic Expeditions

A maggio 2018, National Geographic Expeditions è approdato sul mercato italiano dei viaggi e ha scelto, come primo partner, Kel 12, da quarant’anni tra i leader italiani per i viaggi culturali e le spedizioni in tutto il mondo. Da questa collaborazione tra i due storici marchi, sono nate nuove esperienze di viaggio in linea con lo spirito e la tradizione di National Geographic e con la storia di Kel 12 Tour Operator. Si tratta di viaggi di conoscenza, veri e propri percorsi culturali e di qualità, caratterizzati da autenticità e sostenibilità. Itinerari immersivi, intesi come incontro e scoperta di terre, culture, popoli.

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