Palmaria sì Masterplan no: sabato 7 il docufilm alla Mediateca Regionale

LA SPEZIA- Verrà proiettato sabato 7 dicembre alle ore 16:30 presso la Mediateca Regionale “S. Fregoso” il docufilm girato l’estate scorsa alla Palmaria: 18 minuti per far vedere la bellezza dell’isola e raccogliere voci contro il Masterplan. Il video è stato mostrato in anteprima ai giornalisti durante la conferenza stampa di presentazione delle ultime iniziative del gruppo “Palmaria sì, Masterplan no“, alla quale erano presenti Marco Grondacci, Stefano Danese, l’avvocato Francesca Lanznaster e Fabio Giacomazzi di Legambiente.

Oltre al docufilm, c’è in ballo una petizione al Parlamento Europeo, che è stata illustrata dal giurista Marco Grondacci. “Si tratta” ha detto Grondaccidi un importante strumento, poiché ci permette di far uscire la questione Palmaria dal locale. Se il Parlamento giudicherà che ci sono buone ragioni, potrà chiedere chiarimenti alla Regione e ai promotori della petizioni, quindi per noi si aprirebbe la possibilità di andare a Bruxelles a esporre le nostre ragioni“. Tre sono i punti trattati nella petizione; tre le normative europee violate:

  1. Valutazione ambientale strategica ex Direttiva 2001/42/CE
  2. Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (Direttiva 92/43/CEE)
  3. Direttiva 2003/35/CE che prevede la partecipazione del pubblico nell’elaborazione di taluni piani e programmi in materia ambientale.

Non solo questioni ambientali, però: infatti c’è anche una lettera al Ministero dei Beni Culturali, perché l’isola Palmaria non è importante solo per la flora e la fauna, ma anche per le opere storiche e su questo si è espresso Stefano Danese, membro dell’Associazione “Dalla parte dei Forti”, nonché appassionato e studioso di arte militare. “L’Isola” ha spiegato “va considerata un unico sistema, dove tutto funziona in simbiosi. Non si può restaurare solo una costruzione a prescindere dall’altra, ma nel Masterplan non sono neppure citate tutte le costruzioni e inoltre ci sono moltissimi errori. Il mio interesse è salvaguardare queste opere”. 

Fabio Giacomazzi di Legambiente ha poi presentato un’ulteriore iniziativa: il lancio di un crowfunding per realizzare un book fotografico con tutte le immagini rimaste fuori dal docufilm (foto di Pino Bertelli) ed, eventualmente, il viaggio a Bruxelles per i promotori della petizione.
Link: www.buonacausa.org

Advertisements