Francesco Battistini IIC: “Pontremolese, è ora di agire, a tutti i livelli istituzionali!”

LA SPEZIA- La linea ferroviaria Pontremolese è un asse strategico fondamentale per un’area vasta che copre tutto l’estremo levante ligure, il nord della Toscana e il parmense.

Il secondo porto d’Italia per movimentazione merci, quello della Spezia, necessita di una linea di trasporto su ferro che sia davvero efficiente.

Alleggerire il traffico pesante su strada in favore della rotaia è fondamentale anche per tutelare l’ambiente. Il corridoio T-Bre, Tirreno Brennero, non può più essere trascurato. Il 50% del suo tracciato è ancora a binario unico.

Una arretratezza strutturale tale che, intraprendendo un viaggio tra La Spezia e Parma, in alcune zone, sembra quasi di ritornare ai primi del 900, manca solo lo sbuffo di fumo del locomotore a carbone che, per fortuna, è stato superato.

La costa tirrenica oggi ha bisogno di avere un collegamento veloce, sicuro ed efficiente con le grandi aree produttive del nord Italia e d’Europa.

Cittadini, associazioni ambientaliste, parti sociali, rappresentanti del mondo dell’industria e del commercio sono tutti favorevoli alla Pontremolese.

Così come sembrano esserlo tutti i partiti politici dell’arco costituzionale, da destra a sinistra.

Questo è uno dei rari casi in cui in assenza di conflitto sulla realizzazione di una grande opera sembra invece mancare la volontà concreta di sbloccare, rapidamente, le risorse necessarie alla sua ultimazione.

È passato circa un anno da quando il Consiglio regionale ha approvato, all’unanimità, la nostra mozione sugli assi ferroviari strategici per la Liguria.

In quel testo oltre al raddoppio a ponente, al tratto savonese verso il Piemonte e al tanto discusso Terzo Valico dei Giovi, sulla direttrice Genova-Rotterdam, c’era il tracciato della Pontremolese.

Porteremo la questione in V Commissione consiliare, quella che si occupa di controllare gli atti della Giunta e quale seguito hanno i documenti approvati.

Ripartiremo da lì con il dibattito chiedendo vengano convocati tutti i soggetti interessati a partire dall’Autorità portuale.

Nell’aderire convintamente al neo costituito Comitato in favore dell’opera quello che chiedevamo, e continuiamo a chiedere, è semplice e lo faremo con ancor più forza: la Regione Liguria deve interloquire, attivamente, con le vicine Toscana ed Emilia-Romagna per costituire una cabina di regia.

L’obiettivo primario è quello di fare pressione sul Governo affinché si consideri il corridoio T-Bre una priorità nazionale da finanziare e completare in tempi rapidi e certi.

Francesco Battistini

Consigliere Regionale

Italia in comune/Linea Condivisa

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