Caso Oss, Lega: “Basta strumentalizzazioni: uniamoci per salvare i 158 lavoratori”

LA SPEZIA- “È bene evitare qualsiasi strumentalizzazione sul caso degli operatori socio sanitari di Asl 5. A noi interessa solo il risultato: stiamo cercando qualsiasi soluzione pur di salvare i posti di lavoro dei 158 Oss”.

Lo affermano i consiglieri comunali della Lega e la senatrice Stefania Pucciarelli, commentando quanto accaduto ieri sera nel corso del consiglio comunale. “L’opposizione ha presentato una mozione urgente senza prima cercare alcun accordo con la maggioranza, data l’importanza e la delicatezza del tema – continuano i rappresentanti della Lega – Poi i consiglieri di minoranza hanno abbandonato l’aula facendo decadere la loro stessa mozione e impedendo la votazione: così ci siamo ritrovati da soli ad approvare l’urgenza del documento. Questo modo di affrontare un problema tanto importante per la città ci rammarica. Come abbiamo già detto negli ultimi giorni, noi mettiamo da parte le differenze politiche e pensiamo soltanto a tutelare il futuro lavorativo degli operatori socio sanitari di Asl 5”.

“Non vogliamo lasciare nessuna strada intentata: il dialogo con la Regione è sempre aperto, in più la senatrice Stefania Pucciarelli ha presentato un emendamento alla manovra economica che permetterebbe alle aziende sanitarie di assumere direttamente il personale come gli Oss di Asl 5 – continua il gruppo della Lega – Chiediamo ai sindacati di fare pressione sulle forze politiche, compreso il PD, perché il nostro emendamento venga approvato: ci interessa soltanto portare a casa il risultato per il bene dei lavoratori, non mettere una bandierina politica per ragioni elettorali. Abbiamo anche presentato un’interrogazione al ministro del Lavoro per capire se la soluzione della società in house è percorribile, oppure se l’assunzione del personale deve avvenire necessariamente con un concorso pubblico. Aprire il bando è comunque una garanzia per i lavoratori per lasciare tutte le porte aperte. Queste sono proposte concrete: per noi tutte le strade sono percorribili, a patto che vadano nella direzione della tutela dei lavoratori”.

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